«Commercio, serve una svolta»

VOGHERA C'è chi sogna una piazza Duomo liberata dall'assedio delle auto e dello smog e popolata di tavolini all'aperto, con i mercatini permanenti in via Emilia a invogliare ulteriormente la passeggiata serale dei vogheresi in centro storico. Ogni giorno, dopo le 19, a tarda primavera e nei mesi d'estate, che invitano a stare all'aria aperta anzichè tappati in casa a guardare la tv. A proporre la svolta rivoluzionaria è Graziano Tagliavini, presidente di Acol, che prende spunto dalla riunione del Distretto del commercio convocata martedì prossimo, per chiedere all'amministrazione comunale di riaprire subito il confronto sulle iniziative per rilanciare un settore che mostra di soffrire sempre di più la crisi. «Noi siamo pronti a dare il nostro contributo di proposte e di idee – spiega Tagliavini – anche se non capiamo le ragioni del silenzio dell'amminiitrazione sulla nostra richiesta di entrare a far parte del Distretto. Come affiliati agli artigiani ne avremmo ogni diritto, in centri vicini, da Casteggio a Varzi il nostro ruolo è stato riconosciuto, mentre a Voghera, inspiegabilmente, si fa finta di nulla». Una forte attenzione delle istituzioni locali sulle difficoltà del commercio cittadino è sollecitata anche da Mario Sissa, nuovo referente vogherese di Confesercenti. «Recessione, calo dei consumi, aumento delle imposte e delle tariffe, false liberalizzazioni stanno mettendo sotto pressione le piccole imprese del commercio, dei servizi e del turismo anche a Voghera – avverte Sissa – Proprio per questo, martedì chiederemo la ripresa di un confronto a tutto campo per promuovere una forte azione di sostegno al commercio al dettaglio e trovare segnali di stimolo ad investire, con iniziative atte a valorizzare la città come centro commerciale». Confesercenti ha distribuito un questionario proprio per conoscere in modo più dettagliato problematiche e disagio dei commercianti vogheresi. I risultati verranno presentati al sindaco Barbieri e al suo vice Fiocchi nella prossima riunione del Distretto. Sissa, nel suo pacchetto di proposte, suggerisce di dare comumnque forma giuridica al Distretto, di impostare un piano per la valorizzazione della città e dei suoi negozi di prossimità, verificare le infrastrutture esistenti e il loro funzionamento.