Arpa sul rogo all'Ecodeco «Nessun controllo all'aria»
CORTEOLONA «Le valutazioni ambientali effettuate in loco dai tecnici dell'Arpa non sono state seguite da campionamenti». E' Angela Alberici, direttore di Arpa, a spiegare che i controlli eseguiti al momento dell'incendio nell'impianto Its Ecodeco sono stati sufficienti e non hanno richiesto ulteriori verifiche. Insomma nessun controllo approfondito dell'aria perché Arpa sostiene che non ci sono stati pericoli per la popolazione del Basso pavese. «I nostri tecnici sono rimasti sul posto tutto il tempo – precisa il direttore – hanno verificato la situazione, constato che non soffiavano venti prevalenti in una sola direzione e che l'emissione in atmosfera dei fumi delle sostanze brucianti non determinava alcun pericolo per la salute dei residenti». E' quindi questo l'esito del sopralluogo effettuato dai tecnici Arpa che, sottolinea Alberici, «sono rimasti sul posto per tutto il tempo, in modo da essere certi che non si verificassero situazioni di rischio». E dai verbali risulta che non si è rilevato alcun problema neppure alle acque. «E' stato accertato – prosegue il direttore – che gli schiumogeni utilizzati per spegnere l'incendio siano finiti nel depuratore del Centro integrato». Ma fa discutere la decisione di non procedere ad ulteriori campionamenti. Enrico Vignati, primo cittadino di Inverno, afferma: «Sembrava logico effettuare una campionatura per tranquillizzare i cittadini, vista la natura dei materiali bruciati. Mi sembra che vi siano state valutazioni soggettive, sarebbero invece necessari protocolli di sicurezza che garantiscano maggiormente la popolazione». E il sindaco di Santa Cristina, Elio Grossi, ironicamente dice: «Probabilmente l'odore acre di fumo che in molti hanno avvertito dopo l'incendio sarà arrivato da qualche altra parte». «I tecnici dell'Arpa – continua – conoscono i loro compiti, ma resto molto perplesso». E precisa: «Il difetto è all'origine, il monitoraggio ambientale dovrebbe essere eseguito dai Comuni stessi e in modo permanente». Enrico Berneri, sindaco di Monticelli, sottolinea: «Chiederò comunque ad Arpa quali verifiche sono state effettuate. Ma riteniamo che i campionamenti sarebbero stati necessari, in quanto il materiale bruciato non è passato attraverso il sistema di filtri dell'impianto, piuttosto ha scaricato direttamente in atmosfera». E' invece tranquillo Angelo Dossena, primo cittadino di Corteolona, che sostiene: «Ognuno deve fare il suo mestiere. Mi fido di Arpa, ente dotato di tecnici professionalmente preparati che ha di certo hanno eseguito tutti i controlli necessari». E Giovanni Arioli, alla guida di Genzone, aggiunge: «Arpa effettua controlli costanti e ha il polso della situazione. Viene monitorato il camino e se fosse stata riscontrata qualche anomalia, avrebbero deciso per ulteriori accertamenti». Stefania Prato