Taglio degli stipendi, i sindacati proclamano uno sciopero per il 16 marzo

Il Monte Paschi annuncia un taglio dei costi del personale e i sindacati si schierano in trincea proclamando uno sciopero che a Siena non si vedeva da oltre venti anni. Oltre alle tensioni finanziarie che stanno colpendo la Fondazione Mps che dovrà allentare la presa di controllo sulla banca, all'interno del gruppo scatta l'allerta dei sindacati che chiederanno ai dipendenti di incrociare le braccia per tutta la giornata di venerdì 16 marzo (per un totale di 15 ore). Evento scatenante la decisione del Cda di dare mandato al direttore generale, Fabrizio Viola, di avviare una trattativa con le organizzazioni sindacali per trovare un accordo che permetta una «riduzione delle spese per il personale di circa il 3%». L'intenzione, ha spiegato Mps, è «salvaguardare» i livelli occupazionali. Nonostante il messaggio rassicurante, i sindacati già temono il peggio: una potenziale manovra di 1.500 licenziamenti. Fonti vicine alla banca smentiscono e viene ribadito che la riorganizzazione del gruppo (31.000 dipendenti) riguarderà in primis dirigenti e top management.