Marò, l'India non cede Terzi: li riporteremo a casa
NEW DELHI Continua il pressing diplomatico dell'Italia sul caso dei due fucilieri del Battaglione San Marco fermati in relazione alla morte di due pescatori indiani. Il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, ha ribadito che l'Italia vuole riportare a casa i militari «più presto possibile» e ha assicurato che sono stati attivati «tutti i canali disponibili». Intanto i legali dei marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone hanno presentato un ricorso presso l'Alta Corte del Kerala in cui si chiede la sospensione del procedimento giudiziario in attesa di una decisione sulla giurisdizione territoriale. L'incidente è avvenuto in acque internazionali, ma il ministro di Stato Preneet Kaur, ha precisato che l'India proseguirà «sulla base delle sue leggi». Leggi che prevedono l'applicazione delle norme indiane anche se le navi si trovano fuori delle acque territoriali. Quanto al cardinale George Alencherry, ha smentito di avere offerto la sua mediazione nella vicenda.