Mills, sabato la sentenza probabile la prescrizione
di Giovanna Trinchella wMILANO Sabato, a meno di sorprese e dopo il termine dell'arringa della difesa, i giudici della X sezione penale del Tribunale di Milano entreranno in camera di consiglio per emettere la sentenza sull'imputato Silvio Berlusconi. Ieri infatti i giudici della II Corte d'Appello di Milano hanno respinto l'istanza di ricusazione dell'ex presidente del Consiglio che lamentava la parzialità del collegio, presieduto da Francesca Vitale, e la volontà di emettere un verdetto di condanna. L'ultimo ostacolo al verdetto, assoluzione, condanna o prescrizione, era l'istanza di ricusazione, dichiarata ammissibile, ma poi respinta. Per i giudici della corte d'Appello non ci fu nessuna anticipazione di giudizio da parte del collegio giudicante e per questo il ricorrente, come avviene in questi casi, dovrà pagare anche 1500 euro. Il leader del Pdl è accusato di corruzione in atti giudiziari; per il pm Fabio De Pasquale, che ha chiesto cinque anni, regalò quei soldi (600mila dollari) all'avvocato inglese David Mills, creatore delle società off shore, perché mentisse in due processi, "All Iberian" e "Tangenti GdF". Per l'accusa Berlusconi è "l'istigatore e il beneficiario" delle false testimonianze del legale britannico che è stato lungamente ascoltato nel processo e ha "scagionato" Berlusconi ripetendo più volte di non aver mentito per lui, né di aver ricevuto denaro. Ma proprio Mills, in una lettera al suo fiscalista, aveva scritto che quei soldi di cui il fisco inglese gli chiedeva conto, erano il regalo "gift" di Mister B. per avergli evitato un mare di guai. Il rigetto della ricusazione ha innalzato un muro polemico del partito: Maurizio Gasparri, Sandro Bondi e Maurizio Lupi parlano di «sentenza già scritta» e di «colpo alla credibilità della giustizia». Su tutto e tutti il rischio prescrizione. I giudici potrebbero uscire dalla camera di consiglio con un verdetto né di condanna né di assoluzione, ma di non luogo a procedere perché troppo tempo è trascorso dalla commissione del reato. Proprio Mills aveva ottenuto la prescrizione in Cassazione dopo le sentenze di condanna a quattro anni e sei mesi. Per i supremi giudici fu corrotto nell'interesse di Berlusconi e di Fininvest e per l'accusa questa è una delle prove della colpevolezza «oltre ogni ragionevole dubbio» di Silvio Berlusconi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA