Milleproroghe, il governo pone la fiducia
Il governo, con il ministro dei rapporti col Parlamento Piero Giarda, pone la questione di fiducia nell'Aula della Camera sul decreto legge milleproroghe, che scade il prossimo 27 febbraio. Dure le proteste di Lega e Idv, i due gruppi che ufficialmente sono all'opposizione. Ma salgono i malumori anche nel Pdl. Oggi pomeriggio dalle 14.45 ci sarà l'esame degli ordini del giorno e, a partire dalle 17.30 in diretta tv ci saranno le dichiarazioni di voto e il voto finale sul provvedimento. «Con l'ennesima fiducia del governo Monti si pone un problema di legittimità democratica del Parlamento, completamente derubato della possibilità di legiferare», protesta il vicepresidente dei deputati della Lega Nord, Maurizio Fugatti. Maurizio Bianconi, vicepresidente dei deputati del Pdl, è altrettanto duro: «Settima fiducia e non vola una mosca. Un governo con oltre l'80 per cento di maggioranza parlamentare, non riesce a sfangare neanche un provvedimento senza ricorrere allo strumento che tronca dibattito e funzione parlamentare. Il governo Prodi prima e Berlusconi dopo furono crocefissi per il ricorso alla fiducia, giustificato in quei casi dalle risicate maggioranze parlamentari. Qui non ci sono scuse. Qui c'è la volontà pervicace e preordinata di annientare il Parlamento e la sua rappresentatività istituzionale. Non mi meraviglia questo modo di agire».