Permesso invalidi «Ci vuole un mese per avere rinnovo»
L'organico ridotto all'osso e lo sportello in sofferenza. Da giorni. Tanto che per un paio di mattine è stato necessario chiudere il box che rilascia le autorizzazioni per l'occupazione del suolo pubblico. «Stiamo studiando la possibilità di potenziare l'ufficio – spiega l'assessore alla Mobilità e trasporti del Comune Antonio Bobbio Pallavicini –. In effetti in questo periodo stiamo gestendo il servizio con qualche difficoltà di organico. Dobbiamo fronteggiare alcune carenze e colmare assenze che si sono verificate nell'ultimo periodo e che hanno provocato un aggravio di lavoro complessivo. Un carico eccessivo di pratiche da smaltire: tra rilasci e rinnovi un centinaio al giorno ». Sono 700 i dipendenti del Mezzabarba e tra loro si sta valutando di pescare per chiedere un supporto. di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA Un mese per ottenere il rinnovo del permesso di circolazione. Ma per un invalido è un tempo lunghissimo. E un disagio giornaliero. Solleva il caso R.P., medico che ha bisogno del suo pass invalidi per raggiungere il posto di lavoro e per circolare in città. Ma il problema riguarda tutti i disabili che, al momento del rinnovo dopo 5 anni, si trovano a gestire un periodo più o meno lungo prima di avere un nuovo contrassegno valido. «Quando ho fatto presente che un mese mi sembra un tempo piuttosto lungo mi è stato suggerito di rivolgermi all'ufficio traffico, di volta in volta secondo necessità, per avere un permesso giornaliero, in attesa del documento definitivo – spiega il medico –. Ma recarsi ogni volta allo sportello di viale Resistenza, dove non c'è più nemmeno la corsia preferenziale ma si fa una coda unica insieme a chi rinnova il permesso per la Ztl, significa perdere quando va bene un'ora. Non è proponibile che un disabile che ha un'urgenza si presenti prima all'ufficio traffico per farsi rilasciare un lasciapassare giornaliero». Il medico pone la questione a nome della categoria. «Per rinnovare il permesso per l'ingresso in centro, in zona a traffico limitato, basta presentarsi con il vecchio permesso e la marca da bollo, pagare il dovuto, e si esce dall'ufficio con il pass nuovo – riflette –. Perché non dovrebbe essere così, a maggior ragione, anche per un disabile?» . Prima di presentarsi in viale Resistenza per chiedere il rinnovo R.P. ha consultato il sito on line del Comune, preparato i documenti necessari compreso il certifico che attesta che la sua è un'invalidità permanente. «Ho consegnato il vecchio pass e mi aspettavo di averne uno, magari provvisorio, in cambio – dice il cittadino –. Invece mi è stato detto di tornare dopo un mese. Al di là del mio caso personale ci sono persone per le quali l'uso dell'auto è indispensabile. Trenta giorni mi sembra un tempo sproporzionato». Sono 2918 i pass invalidi rilasciati dal Comune di Pavia. Una buona quota in scadenza dopo cinque anni. Per capire la ragione di questa attesa ha scrfitto un'e-mail anche al dirigente del servizio mobilità. «Volevo solo capire le ragioni della tempistica – dice – Mi ha ritelefonato una sua collaboratrice spiegandomi che prima della mia c'erano altre 50 pratiche da evadere». Il problema è più sentito dai singoli cittadini che non si appoggiano a un'associazione. «Noi facciamo questo servizio per i nostri soci – dice Antonio Valdi, presidente dell'Anmic –. Purchè ci allertino con un congruo anticipo riusciamo a portare dieci, anche venti, permessi in blocco per il rinnovo. E in genere in una settimana o poco più otteniamo il nuovo pass». m.piccaluga@ laprovinciapavese.it