Derthona, primo posto in cassaforte

TORTONA Ormai il primo posto è cosa fatta: il Derthona a otto gare dal termine ha dieci punti in più di Novara e 12 più di Mortara, New Bridge e Cantù, oltre al vantaggio negli scontri diretti. Non ha nemmeno senso dire che il Derthona potrebbe solo perdere il campionato, perchè la forza e la determinazione dimostrate non fanno pensare a cali: «Il primo posto nella stagione regolare ormai è cosa fatta – dice il dirigente Luigino Fassino –. Merito di questi ragazzi che si allenano sempre al massimo, perchè è in settimana che si gettano le basi per la vittoria. Abbiamo scelto ragazzi seri, il tutto senza dimenticare i nostri giovani tortonesi e della zona. Un tecnico come Arioli li sa capire, motivare e mettere in campo, il nostro segreto è la serietà e la disponibilità di tutti». I play off però costringono a rimettere tutto in gioco. «E' un regolamento con cui fare i conti, purtroppo anche una squadra che domina la stagione rischia negli spareggi con le prime otto – dice Fassino –. Cercheremo di farci trovare pronti e in forma, così come in occasione delle final eight di Coppa a Legnano a metà marzo, cui teniamo tantissimo e a cui anche il nostro pubblico potrà sostenerci, essendo una trasferta vicina». L'obiettivo è salire in Divisione nazionale B: «Lo diciamo dall'estate. C'è anche in vista una riforma dei campionati che tra un paio d'anni stravolgerà il basket italiano, con una sola serie A e meno gironi di B, per cui dovremo farci trovare a quel momento il più in alto possibile per non tornare ai campionati regionali. Il problema sono i costi. Ci sono molte squadre che faticano e non si iscrivono. Noi quest'anno, arrivati a febbraio, abbiamo già speso 48.000 euro e ci sono costi onerosissimi per la federazione. Li abbiamo messi in preventivo e possiamo essere qui proprio per la nostra oculatezza, perché non facciamo mai il passo più lungo della gamba, ma occorre che la federazione si renda conto che non sono sostenibili da tutti». Stefano Brocchetti