Mattone a Stradella Boom per gli affitti di mono e bilocali

«Non incidono solo le separazioni, anche le famiglie hanno abbassato molto il livello della richiesta. Con la crisi sono cambiate le aspettative, perciò ci si accontenta di andare in affitto in appartamenti piccoli». Maria Luigia Aiani, presidente provinciale dell'Unione piccoli proprietari immobiliari (Uppi), analizza il caso di Stradella per dire che «siamo ancora una volta di fronte ad un mercato immobiliare specchio fedele dei cambiamenti sociali». Il fatto che il nuovo di livello tenga nonostante i prezzi sopra la media, riprende Aiani, «dimostra che il mattone è ancora un investimento certo. Se li si affitta rendono di più perchè non ci sono spese per la manutenzione». Quanto al boom di bilocali in locazione, «siamo di fronte a una nuova domanda di mercato». di Simona Bombonato wSTRADELLA Single, mamme sole con figli, famiglie complete di tre persone disposte a vivere in tre stanze pur di contenere la spesa. Cercano bilocali in affitto da 300-350 euro al mese: tipologie di appartamenti che rappresentano un segmento di mercato mai considerato prima a Stradella, dove manca l'università nè sono presenti grosse aziende che danno lavoro a gente da fuori. Ora è questo il mercato che tira. La riprova: nell'ultimo anno sono aumentate del 5% le compravendite di mono e bilocali da mettere a rendita. Significa che i privati con 80-90mila euro da spendere acquistano piccoli appartamenti sapendo che entro l'anno qualcuno vi entrerà in locazione e, dodici mesi dopo, in tasca entreranno 5mila euro sicuri. «La tendenza è netta – spiegano da Tecnocasa a Stradella – Questo è l'unico ambito in cui l'immobiliare si muove. Sul resto diciamo che dal secondo semestre 2011 non si vende più nemmeno l'usato. Di privati che preferiscono il bilocale da affittare al posto di investire in banca ne entrano invece sempre di più dall'anno scorso». Su dieci clienti che concludono la trattativa, 7 firmano un contratto di affitto, gli altri comprano. I pochi che comprano arrivano dalle colline, qualcuno da Milano, per lo più sono di Stradella da sempre. E se comprano si permettono trilocali classe B (quasi il massimo in fatto di risparmio energetico), in centro. «L'identikit di questo genere di cliente? Lui impiegato in banca lei impiegata in posta, i genitori alle spalle che finanziano l'anticipo sul mutuo», spiega un agente. La minoranza che vuole la casa di proprietà spende fino a 2400 euro al metro quadro (oltre i prezzi massimi di mercato), come è successo per circa la metà dei sessanta appartamenti nuovi in via Dallagiovanna, via Verdi, via Mazzini. Il resto è fermo. Fatta eccezione per il mercato degli affitti dei mono, bi-trilocali è crisi nera. I prezzi al metro quadro sono diminuiti di due, trecento euro per ogni tipologia di unità immobiliare. I canoni dei micro-appartamenti, invece, dai 300 ai 480 euro, sono stabili da un paio di anni.