L'Archivio Malaspina torna a Godiasco
GODIASCO L'Archivio Malaspina torna a Godiasco. I 388 faldoni dell'archivio della famiglia Malaspina di Godiasco stanno per ritornare alla loro sede naturale presso il Comune, la cui storia è strettamente legata alle vicende del marchesato. L'amministrazione, grazie alla partecipazione ad un bando per il sostegno ai soggetti che operano nel campo della cultura, ha ottenuto l'accesso ad un finanziamento che le ha permesso di acquistare il materiale storico, finora conservato presso i locali dell'Archivio di Stato di Pavia. La documentazione riguarda una vasta zona dell'Oltrepo con documenti che vanno dal XIII secolo alla fine del XIX secolo. Sono numerose le attestazioni relative a Godiasco, Val di Nizza, Rocca Susella, Valverde, Pregola, Pozzol Groppo, Oramala, località citate all'interno dei documenti pergamenacei, cartacei, per la maggior parte inediti. Il fondo, che spazia da mappe catastali di vigneti a bolle imperiali, da libretti delle scosse del frumento a tomi originali del ‘600 e ‘700, sarà utile non solo a uno studio approfondito della famiglia Malaspina. «L'archivio promuove la sinergia tra territorio e abitanti, riscopre parte della storia quotidiana della popolazione all'interno della storia del marchesato», commenta l'assessore alla cultura di Godiasco Monica Masanta. Il processo di valorizzazione dell'archivio sarà strutturato in modo da consentirne la fruizione a studiosi, cittadini, e turisti. Al momento l'archivio sarà ospitato in spazi appositamente ricavati presso la civica biblioteca di Godiasco, sono però in corso opere che consentiranno di soddisfare i requisiti strutturali delle sedi archivistiche, così come richiesto dalla Soprintendenza Archivistica. L'archivio dovrà poi essere riordinato ed inventariato: la prima fase dell'intervento si svolgerà a Pavia, dove professionisti del settore provvederanno a realizzare un elenco sommario delle carte e poi coordineranno e assisteranno il trasferimento alla nuova sede della biblioteca di Godiasco. Il tutto dovrebbe concludersi entro il prossimo mese di giugno. Marco Quaglini