Voghe, qui ci vuole un bomber
VOGHERA Due attaccanti del Ponte Isola hanno fatto più gol di quanti ne abbiano segnati i nove della rosa del Voghera: la gara di domenica ha messo in evidenza il problema principale che i rossoneri si trascinano da inizio anno: segnare. Salandra e Vitali hanno sommato finora 19 gol, solo 17 invece i nove giocatori che sia sono alternati nel reparto offensivo rossonero: Farina, Colombo, Coccu, Speziale, Versace, Troiano, Cavalli, Manuali e Tancredi. Avere una attaccante che garantisce tanti gol è il presupposto per fare bene, soprattutto in un campionato come la serie D in cui quattro giovani vanno schierati obbligatoriamente e solo la prima passa di categoria, perché i play off non danno la promozione diretta. Le difficoltà a segnare hanno portato il Voghera nella zona di mezzo tra i play off, cinque punti più su, e i play out, otto più sotto. All'inizio della stagione Colombo sembrava un bomber predestinato, visti i 37 gol delle due stagioni precedenti, ma l'uruguaiano ha sbagliato annata. E anche Coccu non ha la vena realizzativa della scorsa stagione (a novembre 2010 era già arrivato a 5 gol), Versace ha talento ma non tenuta, Troiano sembra in involuzione, Speziale ha giocato la metà delle partite (12 presenze) tra infortuni e squalifiche. Cavalli non ha ancora dimostrato il suo valore visto che è arrivato con problemi muscolari e domenica si è fermato dopo 30'. Farina, per concludere, fino a dicembre aveva fatto il suo compito con 6 reti, ma poi è passato al Marsala. In definitiva manca un bomber e ogni tanto dai cuori dei tifosi spunta il nome di Magnoni, bomber che l'anno scorso arrivò a metà stagione e cambiò il Voghera. Domenica contro il Ponte Isola i rossoneri si sono difesi con ordine, ma non sono mai ripartiti. Daniele Speziale, dopo l'uscita di Cavalli, è stato spostato come prima punta, ma è stato sbarrato da Perico e Nicolosi. «Hanno giocato meglio loro, ci hanno messo sotto per tutta la gara anche se non hanno creato grandi occasioni – spiega Speziale –. Hanno tenuto il pallino del gioco e noi abbiamo fatto fatica». Già nal primo tempo è emersa la differenza di valori, che i rossoneri con intensità e abnegazione non sono riusciti a colmare. «E' stata una partita storta da cancellare – afferma – non siamo riusciti a creare nulla, adesso andiamo avanti e cerchiamo di rifarci con il Seregno». Con il Seregno, nel recupero di domani, il Voghera dovrà sforzarsi di giocare palla a terra perché con Troiano, Versace e Speziale non si può pensare di lanciare lungo. «Noi non siamo quelli visti con il Ponte Isola – commenta la punta -, ma dipende da come giochiamo, dobbiamo fare fraseggi veloci con palla a terra». Ben venga il recupero che non permette di pensare troppo alla caduta con i bergamaschi, ma rimane il problema del gol. D'Amico si è adattato al passaggio da mediano a regista per costruire l'azione, ma evidentemente non basta. Marco Quaglini