Il Voghera è spento Salandra lo punisce

di Carlo Gobbi wVOGHERA Passo indietro del Voghera dopo l'exploit di Rudiano: al Parisi un Pontisola in ottima condizione e protagonista dell'ottava vittoria consecutiva fuori casa (un record forse anche a livello di calcio professionistico) si porta a casa tre punti pesanti, lasciando un'ottima impressione. Troppo timido ed a corto di idee o troppo completo l'undici affidato a Cesana? Questa la domanda che aleggiava su uno stadio ormai sempre più desolatamente vuoto (in pochi si ricordavano ieri di un simile progressivo calo di presenze sugli spalti del glorioso «Comunale»), in una domenica che – considerando i risultati provenienti dagli altri campi – avrebbe potuto riservare sorprese più piacevoli alla truppa di Giacomotti. Il campo ha dato il suo verdetto, impietoso ma giusto: troppo «squadra» il Pontisola, troppo poco Voghera per poter sperare in un esito diverso, anche se i bergamaschi hanno calato l'asso proprio nel finale. Ma forse la chiave di lettura, o quanto meno una delle interpretazioni che si possono dare alla scoppola di ieri, sta proprio qui: il Pontisola (squadra in costante progresso, protagonista di questa fase di campionato) ha fra le sue file un bomber vero di categoria, e cioè Stefano Salandra, spietato killer del Voghera in queste stagioni con diverse maglie, il Voghera no. E non bastano gli sforzi dei vari Cavalli (ieri bloccato anzitempo da un infortunio), Speziale, Troiano, Verdsace, Coccu, per poter sperare di mettere un po' di pressione in più ad una retroguardia solida e basata su giocatori esperti come Nicolosi e il tuttofare Gestra. Chiaramente, perdere in casa di misura proprio quando mancavano 2' alla fine brucia, ma occorre anche considerare quanto era successo fino a quel momento, e cioè Pontisola detentore di un maggior possesso palla fino a che le squadre sono state 11 contro 11, e comunque mai in difficoltà nemmeno nei pochi minuti di superiorità numerica dei rossoneri, ed anche piuttosto ordinato quando si giocava 10 contro 10. I limiti di questa squadra si sono evidenziati ieri, ma non è solo da ieri che questo Voghera stenta sul piano del gioco e della manovra. Anche dopo la «rifondazione» pre-natalizia questa squadra ha messo in mostra pecche e lacune in settori nevralgici dell'impianto di gioco: in qualche occasione (una su tutte, ieri contro i bergamaschi) non bastano determinazione, coraggio e corsa per riuscire a far risultato. Se di fronte c'è una squadra bene organizzata e pimpante come il Pontisola di ieri, i limiti vengono inevitabilmente fuori. Alle porte c'è il recupero di mercoledì contro il Seregno, quindi la trasferta di Olginate: si prospettano le assenze per squalifica di Mauri e Mazzei, da valutare le condizioni di Cavalli, uscito anzitempo per guai muscolari. Primo tempo piuttosto incolore, ma Pontisola piuì autoritario e convincente. Al 18' ci prova Augello dal limite, la palla è fuori. Voghe arruffona sul piano del gioco, al 45' una conclusione di Salandra si spegne a lato. In avvio di ripresa la possibile svolta: Risi, già ammonito, incappa in un altro cartellino, ma i rossoneri non ne approfittando. Dopo 9', parità numerica ristabilita: a uscire è Mazzei, anch'egli per doppia ammonizione. Al 27' ci prova Speziale, ma il suo tiro è rimpallato da un difensore. Quando il match sembra incanalato sullo 0 a 0, ecco la frittata: movimento in profondità di Augello, pallone a Salandra che si invola tutto solo verso la porta di Maggioni, e lo trafigge con un destro chirurgico che si insacca alla destra del portiere.