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MILANO A Marsiglia si deciderà il futuro in nerazzurro di Claudio Ranieri, te giorni per ribaltare una situazione che si è messa male. Il presidente Moratti lo sa e resta in silenzio, consapevole che gli sbocchi sono pochi e le alternative a Ranieri quasi nulle. Fuori dalla coppa Italia, un punto in cinque partite, una difesa che fa acqua, se la bandiera nerazzurra dovesse essere ammainata in terra francese, Moratti potrebbe decidere di giocare la carta della soluzione interna con Figo e Baresi. Oppure tamponare con Zenga, tanto caro alla tifoseria. Intanto, ieri i dirigenti Branca, Filucchi e Ausilio ad Appiano Gentile hanno condotto colloqui con i singoli giocatori, poi con Ranieri. L'allenatore ieri ha chiesto ai giocatori di mettere da parte personalismi ed egoismi, ma la squadra vista venerdì sembra a pezzi, al di là delle considerazioni tattiche. Dopo un mercato al ribasso (pessimo Castaignos che venerdì ha sputato verso un avversario), tocca spremere quello che rimane. La svolta - se arriverà - sarà a giugno. Solo allora potranno prendere quota ipotesi suggestive come quella di Guardiola, che esita a rinnovare con il Barcellona, e ci potrà essere un cambio generazionale di qualità.