«Strozzato dalle tasse e senza giustizia»
La gestione dei servizi di depuratore e fognatura passa dal Comune ad Asm Vigevano e Lomellina spa. Lo ha stabilito la giun ta deliberando la bozza del contratto di servizio. «Fintantoché non sarà data attuazione al sistema di gestione previsto dall'Ambito territoriale ottimale, il Comune ritiene opportuno affiancare alla propria struttura un soggetto idoneo e qualificato per la migliore gestione del servizio», si legge nel testo della delibera approvata di recente. PIEVE DEL CAIRO Lui lo definisce un «raggiro» tanto che già nell'aprile del 2010 ha presentato una denuncia alla Guardia di Finanza di Alessandria; poi il 15 aprile dell'anno passato un esposto-denuncia alla procura della Repubblica di Alessandria: sul banco della disputa tra Paolo Burattin, 60 anni, ex imprenditore edile di Pieve del Cairo, ed i suoi "avversari" una somma di 287mila euro, tanti quanti, secondo l'imprenditore lomellino, sarebbero i soldi che mancherebbero all'appello per una serie di lavori da seguiti e mai incassati. «Non solo – dice con tono di disperazione Burattin – in questa drammatica operazione che ora è nelle mani del mio legale, ho perso due medie imprese di mia proprietà, la Edilteam e la Impre-Edil. E poi ho perduto strumenti e ponteggi da cantiere. Ora mi arrivano ingiunzioni pubbliche e private determinate da debiti pregressi che non ho potuto onorare al seguito dell'inadempienza subìta da coloro che mi affidarono dei lavori senza incassare nulla…» Per Paolo Burattin il problema è duplice: «Da Equitalia mi arrivano richieste di pagamenti che sono in difficoltà a sanare. Dalle mie denunce nei confronti di chi mi deve dei soldi non ho mai avuto notizie. Dall'istanza avanzata alla Finanza nel 2010 e dalla denuncia del 2011 in procura solo silenzio, mai un segnale che la mia pratica stia seguendo il suo corso. La giustizia è la mia seconda sconfitta». L'ex imprenditore di Pieve oggi lavora come tecnico di cantiere in un'impresa locale come dipendente: «Devo ringraziare chi mi da lavoro e si fida dei miei trent'anni di esperienza acquisita in cantiere, altrimenti farei la fame. Tanto più che mia moglie è malata e quei soldi che a me servirebbero per sanare i debiti sono indispensabili». La storia di Paolo Burattin è intricata ed amara: villette costruite e poi "sanate" attraverso l'assegnazione di un nuovo lavoro per 800mila euro nel Monferrato. «Ma quando ho capito che le banche non davano più fiducia al mandatario di quei lavori – conclude – ho cessato di costruire. Ma ormai mi ero esposto per circa300mla euro, quei soldi che ora mi mancano per camminare a testa alta. Dalla giustizia ora attendo quella risposta». (p.c.)