«A Godiasco niente nuove tasse»
GODIASCO «Non aumenteremo le tasse». Le amministrazione comunali di Rivanazzano e Godiasco fanno quadrato sull'Imu, che sostituisce la vecchia Ici. La nuova tassazione parte dall'aliquota dello 0,4 per l'abitazione principale (che è quella dove effettivamente si abita) e arriva allo 0,76 d'aliquota ordinaria per le seconde case (il 50% di questi soldi finisce allo Stato): i comuni possono modificare queste basi fino a 0,2 punti percentuali. Per la seconda casa l'aliquota è quasi doppia rispetto a quella sull'abitazione principale: a Rivanazzano Terme e Salice i proprietari di seconde case variano dal 30% al 35% del totale delle abitazioni. Prima di comunicare l'entità del prelievo che verrà operato il Comune di Godiasco attende di sapere i trasferimenti statali.«Dobbiamo sapere i tagli che verranno fatti ai trasferimenti statali, noi metteremo a bilancio la stessa somma dello stesso anno – commenta il sindaco di Godiasco Anna Corbi -, però ci sapremo regolare sull'Imu quando ci verrà detto. L'idea è fare il minimo visto il momento critico, non si possono imporre tasse esagerate». Le entrate statali lo scorso anno si assestavano sui 350.000 euro. «Se lo Stato dà meno dobbiamo provvedere, per i proprietari delle seconde case che nel comune di Godiasco sono circa 450 non intendo accrescere le tasse, ma cercare di far spendere il meno possibile. Vogliamo stare molto bassi rispetto al valore medio», spiega la Corbi. Se su 1500 proprietari 450 a Godiasco (dove incide molto Salice) sono di seconde case, a Rivanazzano il valore è ancora più alto e si assesta sul 35% delle abitazioni complessive. Anche in questo caso il sindaco Romano Ferrari spiega come si sta muovendo l'amministrazione. «Stiamo facendo simulazioni, esporremo i risultati nel corso del prossimo bilancio. Stiamo valutando le simulazioni per avere l'aliquota più vantaggiosa». Marco Quaglini