Pescatori, rivolta contro gli italiani
NUOVA DELHI Si complica la situazione dell'equipaggio della nave Enrica Lexie, fermato dalla polizia del Kerala da tre giorni. La polizia avrebbe presentato una richiesta scritta di trasferimento a terra dell'equipaggio e dei militari del San Marco per continuare gli interrogatori sui due pescatori morti con la promessa che nessuna azione immediata sarebbe stata adottata, ma questa opzione è stata respinta. Assistono gli italiani a bordo il console generale Giampaolo Cutillo e l'addetto militare dell'ambasciata italiana in India, contrammiraglio Franco Favre. Analisti a New Delhi sono convinti che a questo punto «la questione potrà essere sbloccata solo da un intervento politico a livello centrale di India e Italia». E' quello che sta succedendo in queste ore dopo che il ministro degli Esteri Terzi ha scritto una lettera sull'argomento al suo collega indiano Krishna, e il segretario della Farnesina Massolo ha ricevuto l'ambasciatore a Roma Debabrata Saha. Il governo si sta impegnando al massimo per risolvere una questione complessa e delicata, ma lo scenario è tutt'altro che chiarito. La Procura di Roma, competente per reati accaduti all'estero riguardanti italiani, ha aperto un fascicolo per tentato abbordaggio, mentre la Marina non esclude che in realtà siano state due le imbarcazioni coinvolte nell'incidente, con due distinti episodi, scollegati e separati di alcune ore l'uno dall'altro. Nelle ricostruzioni a caldo di quanto accaduto ci sarebbero molte incongruenze anche temporali e spaziali, tra quanto dichiarato dagli indiani scampati e i militari a bordo.