Chalet e Gambrinus da vendere
TORTONA Vendita di tutti gli immobili possibili, fra cui lo Chalet Castello che ospita il Centro estivo e il palazzo del Gambrinus che ospita il giudice di pace e il dormitorio pubblico, azzeramento del piano triennale degli investimenti e delle opere pubbliche. Questo attende i tortonesi e il settore opere pubbliche del Comune per consentire alla giunta di risanare i conti del Bilancio. Ulteriori interventi sono stati illustrati dall'assessore ai lavori pubblici e al patrimonio Stefano Orsi Carbone e che si aggiungono a quelli elencati l'altro giorno dal sindaco Massimo Berutti e dall'assessore al Bilancio. «C'è un elenco di beni potenzialmente dismissibili – dice Orsi Carbone – Penso alla cessione dello Chalet e del Gambrinus. E presto lo proporrò alla giunta. Tra poco presenterò il piano triennale dei lavori pubblici che sarà molto ridotto, se non praticamente azzerato. Ci saranno i lavori per la Torre del Castello e lascerò il Dellepiane con la consapevolezza che, oggi, è molto difficile garantire la copertura finanziaria per la realizzazione ma la nostra speranza è che la Regione Piemonte posticipi l'intervento». Ancora l'assessore: «La priorità sarà quella di ridare dignità a via Emilia Nord. Abbiamo deciso di convogliare tutte le poche risorse che abbiamo nel piano di riqualificazione di questa parte della città per uniformarla a via Emilia sud». Per il Gambrinus, prima di procedere alla vendita, il Comune procederà ad un frazionamento. Non è stato ancora deciso dove e come verranno trasferiti il dormitorio e il centro estivo. «Si tratta di operazioni impopolari – ha concluso Stefano Orsi Carbone – ma sono necessarie per risanare i conti del Comune.Un intervento importante che prenderà il via in primavera sarà costituito dai lavori di messa in sicurezza della scuola materna «Mary Poppins» in viale Kennedy. (a.b.)