I 18 dipendenti dell'ex-Co.met chiedono gli stipendi arretrati

di Denis Artioli wMORTARA Chiedono di sapere quale sarà il loro futuro, visto che nel presente non hanno un lavoro e uno stipendio, pur essendo assunti con contratto a tempo indeterminato. I 18 dipendenti della ex-Co.met di Mortara hanno organizzato un presidio, ieri mattina, in via Manara Negrone, a Vigevano, davanti allo studio di Raffella Esposito il commissari giudiziale che ha firmato, il 7 ottobre 2011, il concordato preventivo. Ieri mattina, in via Manara Negrone, c'erano anche i sindacalisti della Fiom Cgil Fiom Massimiliano Preti e Carlo Bossi. «Siamo davanti all'ufficio del liquidatore perché vogliamo sapere che cosa siamo diventati – spiega Mauro Bellani, 45 anni, da ventidue anni alle dipendenze della ditta di Mortara –. Non sappiamo se c'è un altro aqcuirente della ditta, dopo che la Co.met è stata acqusitata dalla Orlandi e anche questa seconda azienda è finita in liquidazione». I dipendenti della ex-Co.met non percepiscono lo stipendio da dicembre, hanno in arretrato due mensilità e la tredicesima, complessivamente circa 3mila euro a testa. «Per il mese di dicembre – prosegue Bellani – ad alcuni è arrivato un accredito di 95 euro netti in busta, ad altri 150 euro, ad alcuni 1200 o 1300 euro, e non si capisce perché». Corrado Visenti, 47 anni, in azienda da trentun anni, dice: «Ormai abbiamo esaurito le domande, vogliamo solo delle risposte. Io ho un figlio di 15 anni, mia moglie ha perso il lavoro, non siamo arrivati ancora all'osso con l'utilizzo dei risparmi , ma è dura. Tra di noi molti hanno figli più piccoli e un mutuo da pagare». Giuseppe Carloni, 40 anni, vive solo e dice: «Non ho più entrate, ho iniziato a usare i miei risparmi, da dicembre però non si vede più un euro, non può continuare così ancora a lungo». Emiliano Carena, 54 anni, da dodici in azienda, dice: «Mia moglie è casalinga e abbiamo tre figli: uno, di 28 anni, lavora, uno di 20 è disoccupato e una figlia di 17 anni che studia. Stiamo utilizzando i nostri risparmi, ciò che eravamo riusciti a mettere da parte prima, ma prima o poi i soldi finiscono». La Cgil sta cercando di fornire un paracadute economico agli ex-dipendenti Co.met: a luglio l'azienda era stata ceduta alla Orlandi impianti spa di Solaro (Milano). Massimiliano Preti, componente al segreteria provinciale Fiom-Cgil e responsabile dei meccanici per la Lomellina, ha spiegato che i 18 lavoratori della ex Co.met «hanno percepito l'ultimo stipendio dalla Orlandi a metà dicembre, riferito al mese di novembre. Poi non hanno più visto un euro, né la tredicesima né lo stipendio di dicembre, perché a fine dicembre è andata in liquidazione anche la Orlandi. I lavoratori non riescono a parlare con un referente aziendale». Per questo ieri hanno chiesto un incontro con il commissario giudiziale.