"Non fateci a pezzi" accusa: «Già problemi al Circolab»

VIGEVANO Nell'ambito del progetto "Essere genitori a Vigevano", promosso dal Partito Democratico, si torna a parlare di Fateci Spazio, all'interno di un discorso più delicato, dedicato alla necessità di creare spazi per i più giovani. «Prima di imporgli divieti come quello di non sedersi sotto il San Giovannino, o di fargli intendere che sedersi nei bar chiusi della Piazza dopo la scuola da fastidio – spiega Barbara Verza, sia in veste di genitore che di consigliere – occorrerebbe interrogarsi sulle alternative presenti in città. Cosa offriamo ai giovani»? Per discutere sui temi legati alla genitorialità a Vigevano il Pd ha creato un apposito gruppo Facebook (Essere genitori a Vigevano) per confrontarsi con le famiglie del capoluogo lomellino. Proprio per il problema spazi, e tornando a rispolverare il motto "non uno ma dieci Fateci Spazio", il Pd si fa nuovamente portavoce della battaglia del comitato "Non fateci a pezzi", attualmente lontano dai clamori mediatici ma al lavoro su un nuovo progetto da presentare in consiglio comunale al più presto possibile. «Anche se i lavori vanno un po' a rilento – ammetta Riccardo Mariarossi del comitato – stiamo ultimando il dossier da sottoporre al sindaco Andrea Sala». Ciò che non ritarda, però, sono le critiche al Circolab. «Mio figlio è andato un paio di settimane fa... e l'ha trovato allagato! E' nuovo e già la pioggia filtra dal tetto», ammette il rappresentante. «Con il comitato poi – prosegue - abbiamo anche esaminato altri dati che, secondo noi, dovrebbero essere saltati all'occhio anche dell'amministrazione e non capiamo come possano accettarli. Si tratta dei costi di gestione del Circolab. Non posso ancora diffondere dati perché lo faremo quando la nostra documentazione sarà completa, ma il rapporto tra fondi stanziati ed ore di lavoro appare in evidente disequilibrio». Valeria Bollini