Spaccio droga, carrozziere arrestato

di Paolo Fizzarotti wVOGHERA Uno spacciatore in grande stile, che mascherava la sua vera attività con un insospettabile lavoro di carrozziere. Poi però i carabinieri del nucleo operativo di Voghera lo hanno sorpreso in flagranza di spaccio, e sono scattate le manette. I militari, agli ordini del capitano Francesco Zio, hanno arrestato Andi Zhuri, un albanese di 28 anni immigrato regolarmente in Italia. Zhuri è accusato di spaccio e detenzione di stupefacenti al fine di spaccio. L'albanese, che prima di oggi era completamente sconosciuto alla giustizia, abita in via Giotto a Retorbido, e lavora come operaio in una carrozzeria di Voghera. I carabinieri gli hanno sequestrato quasi 35 grammi di cocaina e 11 mila euro in contanti: prova evidente che la sua attività di spacciatore era in realtà quella più importante e che quella di carrozziere era solo una copertura. Dopo l'arresto Andi Zhuri è stato rinchiuso nel carcere di Voghera, a disposizione della magistratura. Questa mattina alle 9 ci sarà l'udienza di convalida dell'arresto; il giovane albanese è difeso dall'avvocato Gianfranco Ercolani. Á quanto sembra Andi Zhuri vendeva la sua cocaina quasi solo nella zona di Voghera. Il nucleo operativo di Voghera (i carabinieri in borghese) sono giunti sulle sue tracce seguendo i movimenti di alcuni individui conosciuti come consumatori di stupefacenti. Martedì pomeriggio, pedinando un uomo di 36 anni abitante a Voghera, l'auto civetta del nucleo operativo lo ha visto che si recava in via Negrotto Cambiaso con la sua Wolkswagen Polo. Dopo alcuni minuti è arrivata una Bmw 320, e ne è sceso un uomo. I due, senza sapere di essere visti da lontano dai carabinieri in borghese, che usavano cannocchiali e telecamere, hanno parlottato per un po: poi c'è stato uno scambio di oggetti tra il conducente della Polo e quello della Bmw, che a quel punto si è allontanato. I militari sono usciti allo scoperto e hanno fermato il 36enne vogherese. L'uomo aveva in tasca una dose di cocaina da circa mezzo grammo: sapendo che non rischiava nulla se non la ennesima segnalazione alla prefettura come consumatore di droga, il vogherese ha detto da chi aveva comprato la cocaina. I carabinieri in borghese, supportati dai colleghi della radiomobile, si sono quindi recati nell'abitazione di via Giotto. Zhuri non era in casa, ma è arrivato poco dopo. I carabinieri lo hanno fermato e perquisito. In tasca aveva due involucri che contenevano complessivamente oltre 10 grammi di cocaina, mentre nel portafoglio aveva quasi 700 euro in contanti: probabile provento di spaccio. E' scattata anche la perquisizione dell'appartamento. In casa, in un armadio della camera da letto, c'erano altri 21 grammi di cocaina in forma solida (quindi non in polvere e ancora da tagliare); 33 grammi di sostanza da taglio di natura ancora da determinare (probabilmente mannite); un bussolotto di plastica che conteneva ritagli di cellophane per confezionare le dosi; un bilancino di precisione e soprattutto più di 10 mila euro in contanti, quasi tutti in banconote da 50 e 100 euro, con qualche pezzo da 500 euro. I carabinieri hanno sequestrato anche un telefono cellulare Nokia. Ora verrà passato al setaccio il traffico telefonico in entrata e in uscita passato da quel cellulare: saranno identificati tutti i clienti e, si spera, anche i fornitori del pusher albanese. ©RIPRODUZIONE RISERVATA