Centrale a sorgo di Casei Da valutare l'impatto
CASEI GEROLA E' stato illustrato ieri mattina in Provincia a Pavia il progetto per la realizzazione della centrale a biomasse, destinata a prendere il posto dell'ex zuccherificio di Casei. Il tutto nell'ambito di una conferenza di servizi che si è svolta soprattutto a livello tecnico, alla presenza dei vari soggetti interessati alla vicenda. L'incontro di ieri è stato aggiornato: se ne riparlerà fra un mese, ancora in Provincia. In quella sede i soggetti che vorranno porre quesiti ed approfondimenti potranno farlo, previa presentazione scritta (entro il 28-29 febbraio) delle varie questioni su cui discutere. Ieri mattina, come detto, c'è stata una lunga relazione tecnica (durata circa 3 ore) da parte dei progettisti dell'impianto. La centrale a biomasse prevede la produzione di energia con una potenza di 49,95 Mwt e l'alimentazione con biomasse di origine, per circa 90mila tonnellate di sostanza secca l'anno. Il progetto riguarda la costituzione di una filiera corta per la produzione di energia da fonti rinnovabili, basata sullo sviluppo di coltivazioni utili alla produzione di biomasse e la realizzazione e gestione di una centrale costituita da una caldaia ad alte prestazioni e da un ciclo termico avanzato. La centrale, come detto, sarà alimentata con biomasse di origine vegetale (costituite prevalentemente da sorgo di fibra). L'investimento industriale è stimato in circa 75 milioni di euro. I Comuni di Castelnuovo e Casei si sono riservati la possibilità di presentare osservazioni scritte rispetto al progetto. Orientamento di massima per Casei (rappresentata ieri dal sindaco Ezio Stella, con il tecnico comunale Paola Montagna) sarebbe quello di ricorrere, per le valutazioni al progetto dell'Immobiliare Casei Gerola, a personale in forza al Municipio. Per quanto concerne Castelnuovo (ieri c'erano il sindaco Pierangelo Luise e l'assessore Giovanni Girani) soprattutto per le emissioni dell'impianto potrebbero essere coinvolti professionisti esterni. Previsto anche uno scavo per l'interramento del cavo che collegherà la centrale di Casei alla sottostazione Enel di Castelnuovo (lungo strada Prati): comunque la valutazione riguarderà genericamente l'impatto a livello ambientale sul territorio. Approfondimenti verranno chiesti anche in merito alla disponibilità dell'area, in quanto una parte del terreno interessato alla realizzazione dell'impianto è ancora di proprietà della Milano-Serravalle. Presenti all'incontro di ieri anche rappresentanti di Arpa, Asl, Terna, Snam, Eni ed altri enti. (c.g.)