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PAVIA L'associazione "Amici dell'Orto Botanico" di Pavia dà appuntamento agli appassionati di piante e giardini, oggi pomeriggio alle 16, nell'aula di Consultazione dell'Orto Botanico (Via Sant'Epifanio 14), con la conversazione "Il giardino sostenibile", a cura di Lorenza Poggi, vice presidentessa dell'Associazione Amici dell'Orto Botanico. Scopo della lezione è spiegare a tutti coloro che sono interessati a progettare o rinnovare il loro spazio verde – sia esso un giardino o un terrazzo – cosa si intende per "giardino sostenibile", quali sono i requisiti minimi per realizzarne uno (a seconda dello spazio, della sue esposizione e del suo terreno) e quali piante si possono utilizzare in ogni diverso ambiente. «Per giardino sostenibile intendiamo un'area in cui vengono piantati fiori, arbusti e ogni genere di pianta spontanea ed autoctona, che possa dare buoni risultati con poco consumo energetico e poca manutenzione, quindi con poco utilizzo dell'acqua e, molto importante, con un consumo ridotto se non nullo, di pesticidi e diserbanti. Anche perché, il giardino sostenibile deve essere piacevole e godibile per tutti, senza il timore che i bambini possano portare alla bocca elementi chimici di alcun tipo. Questo è possibile grazie al fatto che esistono in natura determinate piante che sono in grado di proteggerne delle altre dall'attacco degli insetti dannosi. Il principio che sta alla base del giardino sostenibile è proprio questo: trovare gli abbinamenti giusti di piante spontanee, anche in un'ottica di salvaguardia della biodiversità». Tanto per fare un esempio, il nasturzio può essere utilizzato per attirare le farfalle e atri insetti dannosi come la cavolaia, che distruggerebbero altre piante, come la salvia, molto usata in orti e giardini per le sue proprietà aromatiche, che non sopporta quegli insetti. «Gli abbinamenti sono infiniti, noi, qui all'Orto Botanico, abbiamo una serie di aiuole coltivate con il metodo sostenibile, chi vuole può venire a visitarle per trarre spunto, ma ce ne sono molti altri, riprodurli tutti era impossibile. Inoltre, quando pensiamo ad un giardino sostenibile, non pensiamo per forza ad un'area tutta verde. Uno dei migliori esempi di giardino sostenibile è il giardino roccioso, popolato da piante che resistono bene sia al freddo che al caldo, come per esempio quelle della famiglia dei sedum, di cui esistono parecchie specie anche in Italia, che crescono sui muri e tra le rocce, piante "rustiche" che sopportano anche le basse temperature, a volte anche il gelo, e che, in primavera, fanno graziosi fiorellini gialli, che soddisfano anche l'aspetto ornamentale. Altri fiori decorativi che ben si adattano alle condizioni climatiche del nostro territorio sono i gli iris e fiori di cipolla». Un altro "segreto" , importante soprattutto per chi vive nel nostro territorio, riguarda il modo di tenere lontane le zanzare senza usare sostanze chimiche. In questo caso sono molto efficaci i pelargoni odorosi, che hanno foglie profumate (limone, menta ecc..) che contengono al loro interno il geraniolo, una sostanza chenausea le zanzare. Oltre agli abbinamenti di piante, durante l'incontro l'esperta si soffermerà sui vari metodi di irrigazione che non comportano sprechi - come il posizionamento "strategico" di sassi e massi e l'irrigazione a goccia – e sulla presentazione del libro "Orchidee spontanee dell'Appennino Pavese", realizzato dall'associazione culturale "Formare" che propone itinerari attraverso le piante spontanee autoctone. Info e iscrizioni presso la segreteria dell'Orto Botanico: 0382.22534, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 16. (m. piz.)