Voghera, tutto il "Galilei" tifa per Gaia
di Donatella Zorzetto wPAVIA Se la ricordano al "Don Gnocchi", con un microfono in mano e la scioltezza nel sangue. Ma se la ricordano anche durante le assemblee di classe, sempre a cantare, con una passione contagiosa. Celeste Gaia Torti aveva partecipato a quelle esibizioni, come a molte altre, soprattutto per divertirsi. Amore per la musica, da quando aveva 7 anni e faceva parte del coro di voci bianche del Teatro alla Scala di Milano. Gaia stasera presenterà al Festival di Sanremo la sua canzone "Carlo", inserita nella sezione giovani "Sanremo Social", insieme ad altre otto proposte. Se supererà il turno entrerà a far parte dei finalisti che si esibiranno venerdì. A Voghera, dove ha vissuto fino a poco tempo fa, prima che l'Università Cattolica la calamitasse verso Milano, c'è ancora molto del suo passato. Momenti di vita comune e foto ricordo, ad esempio, al "Grattoni", sezione staccata del liceo "Galilei", dove ha frequentato la sezione classica e dove si è diplomata nel 2009. Ora tutta la scuola attende che Celeste salga sul palco e tifa per la sua vittoria. «Me la ricordo quando avevamo entrambi 15 anni – spiega il suo amico Umberto, che frequentava lo stesso liceo vogherese –. Già allora cantava bene. Sin da piccola ha seguito questa vocazione e i suoi genitori l'hanno sostenuta». «Ci eravamo incontrati casualmente grazie alla scuola – prosegue –. Era in programma un'assemblea di classe e ci era venuta l'idea di esibirci insieme. Io suono vari strumenti e prima facevo parte di un gruppo musicale. Lei aveva studiato musica e già si cimentava con i testi, nel senso che aveva iniziato a scrivere le parole delle sue canzoni». «Che effetto mi fa vederla a Sanremo? Sicuramente buono – conclude l'amico –. Certamente Gaia merita di mettersi alla prova su un palco importante. Le auguro di uscire dalla gara vincitrice». Dal liceo che Gaia ha frequentato, c'è chi questa sera sarà in prima fila con le dita incrociate. Ci saranno le insegnanti che l'hanno seguita passo passo durante il percorso scolastico, ma anche le studentesse che se l'hanno ammirata, tre anni fa mentre cantava "Alleluia". Come Jessica Lombardo, ora 18enne, allora in classe seconda. «Mi aveva colpito perchè cantava bene. Anzi, non sapevo neppure che cantasse. Era accaduto nel corso di un'assemblea di classe. Aveva intonato le note di "Alleluia" lasciando tutti a bocca aperta». «E' una ragazza in gamba – aggiunge Jessica –. E poi è molto umile e discreta. Questa sera staremo tutti davanti alla tv per assistere alla sua esibizione. La seguo anche su Facebook dove racconta quello che vive giorno per giorno. Ieri ha scritto "Sono in viaggio" verso Sanremo». Per la "Città dei fiori" sono partite anche la madre Bruna e la sorella Cristina, che nella loro villa di Voghera hanno lasciato la donna di servizio a ricevere telefonate e visite di curiosi e giornalisti. Infine ci sono gli insegnanti, pronti a incollare sulla vetrinetta della sala professori la foto di Gaia come avevano fatto per un'altra alunna divenuta scrittrice a 15 anni. Silvana Franzoni, docente di italiano e Monica Gentili, che insegna Latino e Greco, sorridono: «Cleste Gaia è una ragazza socievole e capace – sottolineano –. A scuola otteneva buoni risultati riuscendo a conciliare gli studi con la sua passione per il canto. Ora non possiamo che sperare nella sua vittoria».