Smog, polveri alle stelle da nove giorni

di Carlo E. Gariboldi wVOGHERA Smog alle stelle da nove giorni consecutivi. La centralina dell'Arpa di via Pozzoni mai aveva registrato un dato così disastroso. Gli esperti allertano: bambini e anziani devono stare all'aria aperta il meno possibile. E in consiglio comunale si alza la voce del Partito democratico, che accusa la giunta comunale di Carlo Barbieri di non fare nulla dopo ben nove giorni consecutivi della soglia di attenzione per le polveri sottili (Pm10). «Purtroppo su questo tema abbiamo già presentato due interpellanze - spiega il capogruppo del Pd a palazzo Gounela, Roberto Gallotti -. Ci rendiamo conto che i poteri di sindaci e amministratori locali sono limitati. Ma un conto è aver scarsi mezzi, un altro è non fare nulla». Sul sito www.arpa.it ogni giorno vengono segnalati i dati. Il superamento delle polveri sottili è eclatante. La soglia di attenzione viene superata regolarmente dal 4 febbraio, complessivamente, da inizio anno, gli sforamenti sono stati 16 su 33 giornate rilevate (per otto giorni la centralina non ha funzionato). L'assessore comunale all'Ecologia, Giovanni Di Valentino prova a spiegare la situaizone: «Il superametno è iniziato in corrispondenza con il grande freddo, quando tutte le caldaie hanno iniziato a soffiare di più. In questo caso i provvedimenti che avremmo dovuto prendere riguardano l'abbassamento della temperatura nella abitazioni. Va poi detto – sottolinea l'assessore Di Valentino - che Voghera rientra nella zona B, delineata dalal Regione Lombardia, non quella a maggior rischio, che è la A. La zona B è soggetta alle limitazioni imposte dalla Regione, che non ha stabilito nulla in questi giorni. Ci auguriamo che, nelle prossime ore, con l'innalzamento delle temperature, l'inquinamento torni a livelli accettabili. Perché a Voghera l'inquinamento raggiunge livelli alti solo quando funzionano a pieno regime le caldais». E' proprio su questo punto che insiste il Pd: «Il problema sta nei controlli che andrebbero fatti - sottolinea Roberto Gallotti - e non ci risulta che vengono fatti. Non tanto sulla temperatura nelle abitazioni, in questo periodo sarebbe un assurdo. Piuttosto andrebbe verificata l'efficienza delle caldaie che ancora vanno a gasolio. Ma il problema di fondo sta nel disinteresse di questa amministrazione per i problemi di carattere ambientale: così è stato per le antenne elettromagnetiche, così è per le polveri sottili. La soluzione non è facile, ma qualcosa, almeno nel medio periodo, bisognerà pur fare».