"Avances" e 15mila euro Le confidenze di Ruby

MILANO Dalle «avances sessuali» che avrebbe ricevuto da parte di Silvio Berlusconi, alla «busta con 15 mila euro» che gli avrebbe consegnato il caposcorta dell'ex premier e poi anche un sogno nel cassetto, «fare il carabiniere», che avrebbe voluto realizzare sempre con l'aiuto dell'ex capo del governo. Sono le confidenze che Ruby fece a un poliziotto, il giorno in cui venne fermata perchè accusata di un furto: era il 27 maggio del 2010, data che segnò l'inizio del Ruby-gate, che ha portato a processo l'ex presidente del Consiglio. Ieri in aula, davanti ai giudici della quarta sezione penale di Milano, quelle parole informali, non verbalizzate e pronunciate dall'allora minorenne Karima El Mahroug, hanno preso forma nel racconto dello stesso agente di polizia che le raccolse quel pomeriggio. Fu Ermes Cafaro, infatti, poliziotto del 'turno volantì, a intervenire in corso Buenos Aires il 27 maggio di due anni fa, dopo la telefonata che fece al 113, verso le 1815, l'ex coinquilina di Ruby, Caterina Pasquino. Quest'ultima aveva visto la marocchina dentro un centro estetico e aveva chiesto l'intervento della polizia perchè qualche giorno prima, a suo dire, la minorenne le aveva portato via da casa soldi e gioielli per un valore di 3 mila euro.