Liberalizzazioni, pioggia di emendamenti
ROMA Nessuna voglia di stravolger e il decreto, ma piuttosto la volontà di migliorarlo e rafforzarlo. Almeno a parole, Pdl e Pd sembrano d'accordo nel chiarire che le loro proposte, quando il decreto del governo sulle liberalizzazioni arriverà all'esame del Parlamento, saranno esclusivamente costruttive. Esternazioni che, all'atto pratico, sembrano però in contrasto con i 2400 emendamenti presentati: un numero notevole che, però, spiega Simona Vicari (Pdl), un dei relatori al Senato, «non deve impressionare: molti sono doppi e comunque le forze che sostengono il governo vogliono portare il provvedimento a casa. Nessuno vuole il muro contro muro». Il Pd ha focalizzato la sua azione su dieci grandi temi. Il primo riguarda le banche con la proposta di vietare a queste ultime di vendere polizze collegate alla stipula di mutui, o di condizionare l'accensione di un mutuo all'apertura di un conto corrente. Si prevede inoltre la gratuità dei conti correnti aperti dai pensionati solo per l'accredito dell'assegno previdenziale e reintrodotta la gratuità delle transazioni con carta di credito fino a 100 euro dei pagamenti presso gli impianti di distribuzione dei carburanti. Sulla Rc Auto, tra le varie modifiche, si prevede di eliminare la norma che stabilisce la riduzione del 30 per cento del risarcimento dei danni per la riparazione delle auto nel caso in cui l'assicurato si rivolga alla propria autocarrozzeria di fiducia. Sul fronte carburanti perimetro e tempi certi e brevi per la separazione di Snam da Eni entro il 31 maggio. Si rafforzano poi le norme per rendere più liberi i gestori degli impianti nell'approvvigionamento dei carburanti e si propone l'eliminazione dell'obbligo di vendita contestuale di diverse tipologie di carburanti. Per le ferrovie si prevede un'accelerazione della separazione delle attività di trasporto dalla rete e si rivedono le disposizioni riguardanti il rispetto del contratto collettivo nazionale per tutti gli operatori del settore. Per quanto riguarda l'authority, si introducono misure sull'incompatibilità degli incarichi per chi ha ricoperto ruoli di governo o è stato in altre autorità. Subito operativa l'autorità per i trasporti. Si propone poi, l'introduzione di norme che rendano meno oneroso e complicato il ricorso alla Class Action da parte dei consumatori. Per le farmacie via le limitazioni alla vendita dei farmaci di fascia C, anche per quelli veterinari. Entro 60 giorni i Comuni dovranno individuare numero e zone delle nuove farmacie in base al quorum di 3 mila abitanti per farmacia. Tempi brevi per i concorsi e via le disposizioni sull'ereditarietà della farmacia a familiari non farmacisti. Stop, infine, alla direzione delle farmacie private oltre i 67 anni. Un altro dei temi caldi è quello dei notai. Il Pd chiede tempi certi per i nuovi concorsi per coprire tutte le sedi vacanti e, per quanto riguarda invece il Tribunale delle imprese, che si rivedano l'organizzazione e le competenze in materia di controversia tra imprese. Tra i vari "aggiustamenti" alle professioni, il Pd chiede il ripristino dell'equo compenso per i tirocinanti. Il Pdl, invece, tra i capitoli che dovrebbero essere emendati, punta su quelli relativi a banche e assicurazioni. Dalla scelta della polizza sui mutui all'abolizione delle commissioni sulle carte di credito. Per le assicurazioni, si propone la possibilità di puntare su agenti non solo monomandatari ma anche plurimandatari. Per quanto riguarda il caldissimo fronte dei taxi, «accentrare la responsabilità sulla pianta organica in tutti i Comuni in una Autorità - spiega Vicari - ci sembra incoerente con il processo generale di liberalizzazione. Questa prerogativa potrebbe essere condivisa - con i Consigli comunali». Sulle professioni il Pdl chiede invece di rivedere l'obbligo del preventivo che potrebbe non essere applicabile . ©RIPRODUZIONE RISERVATA