Multe latte, illegittimo il rinvio
di Lorenzo Robustelli wBRUXELLES Si apre un nuovo capitolo nella storia infinita delle quote latte. La Commissione europea ha deciso di avviare una procedura di infrazione contro l'Italia per la proroga, concessa a fine 2010 agli allevatori, per il pagamento della settima rata dovuta allo Stato, che ha già pagato all'Unione europea 4.407 milioni di euro di ammende. Il termine per la regolarizzazione era fissato al 31 dicembre del 2010, ma proprio in zona Cesarini con un emendamento della Lega, il 29 dicembre il decreto Milleproroghe allungò la scadenza al 30 giugno 2011. Il provvedimento diventò legge, grazie anche ad un voto di fiducia, il 26 febbraio 2011, e subito dopo la Commissione europea chiese chiarimenti al governo. La questione era sotto i riflettori di Bruxelles, perché la scadenza del dicembre era già una proroga. Il governo rispose in maniera non soddisfacente anche alla seconda richiesta di informazioni inviata nel febbraio 2011 e ieri, con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Comunità, è partita la procedura di infrazione. Il governo ha trenta giorni di tempo per rispondere e spiegare la sua posizione. La questione delle multe per le quote latte è da sempre ragione di tensioni tra Roma e Bruxelles, che non ha mai digerito la legge del 2003, ministro per l'Agricoltura Gianni Alemanno che permetteva agli allevatori di rimborsare lo Stato con pagamenti diluiti nel tempo. Il provvedimento della Commissione spiega che l'estinzione rateale del debito «è eccezionalmente considerata compatibile con il mercato comune a condizione che l'importo sia rimborsato mediante rate annuali di uguale importo e che il periodo di rimborso non superi quattordici anni a decorrere dal primo gennaio 2004». La proroga al 30 giugno 2011 fa invece sì che «la Commissione nutra alcuni dubbi circa la compatibilità con il mercato interno della proroga del pagamento e del sistema di scaglionamento dei pagamenti approvato dal Consiglio (Ue, ndr) ma modificato dalla proroga». Il totale delle multe pagate dallo Stato per il periodo 1988-2009 ammonta a 4.407 milioni. La rateizzazione riguarda 346 milioni dovuti per il periodo 1995-2009. Il mancato pagamento della rata dovuta nel 2010 fu coperto dal Milleproroghe con 30 milioni, a carico di tutti gli italiani. Una procedura che la Commissione ritiene illegale perché «falsa la concorrenza». ©RIPRODUZIONE RISERVATA