Suardi, ufficio postale al freddo
SUARDI Da tre giorni l'ufficio postale di via Marconi è al freddo. Il guasto è dovuto a un'interruzione della caldaia, che da lunedì non immette più calore nel locale di Poste Italiane. Il personale è costretto a lavorare in stanze gelate, mentre sono notevoli anche i disagi per gli utenti, soprattutto anziani, che utilizzano l'ufficio per riscuotere la pensione o pagare un bollettino. Il disservizio dura dall'inizio della settimana. «Mi sono recata in posta per un'operazione e mi sono messa in fila, ma dopo alcuni minuti ho preferito ritornare a casa a causa del gelo all'interno dell'ufficio», commenta una cittadina. Ma in Lomellina la situazione meteorologica provoca disagi anche a causa dell'improvvisa "altalena" di gradi. Nelle ultime ore il termometro è risalito, in media, di 10 gradi arrivando a sfiorare lo zero: ciò ha provocato lo scioglimento del ghiaccio formatosi negli ultimi giorni all'interno delle tubature di abitazioni private. I Vigili del fuoco hanno dovuto rispondere a decine di chiamate di persone che hanno assistito all'improvviso allagamento degli scantinati e dei locali caldaia. Anche a Mede, problemi (minori) con il freddo. Nei giorni scorsi infatti, quando le temperature hanno toccato i – 13 gradi, la porta d'ingresso clienti, che si apre direttamente nella sala pubblico e sportelli, ha provocato sbalzi termici all'interno dell'ufficio, provocando diversi disagi agli impiegati che lavorano agli sportelli. Dalla giornata di ieri però, con una risalita delle temperature, la situazione è tornata alla normalità; il servizio delle Poste di via Mazzini è sempre stato attivo nonostante i giorni di gelo e all'interno dell'ufficio il riscaldamento ha sempre funzionato. Certamente se, come previsto dagli esperti meteo, dovesse arrivare una nuova ondata di gelo, nel fine settimana tornerebbero i disagi. Umberto De Agostino