I Comuni lomellini uniti contro il lavoro nero
VIGEVANO Accordo di collaborazione tra la Direzione territoriale del lavoro di Pavia e i comandi di polizia locale della Lomellina, per contrastare il fenomeno del lavoro nero. L'intesa è stata presentata ieri mattina, al comando della polizia locale di Vigevano, dall'assessore alla sicurezza Andrea Ceffa e dal responsabile della Direzione territoriale del lavoro di Pavia, Alberto Gardina. Con loro anche il comandante dei vigili urbani di Vigevano, Pietro Di Troia, e l'assessore alla polizia locale di Torre Beretti, Gian Luigi Talento. Da Vigevano, spiegano dalla Direzione territoriale del lavoro, arrivano segnalazioni di aree di lavoro nero e di assunzioni fittizie di lavoratori stranieri. I settori che entreranno nel mirino dell'intensificazione dei controlli, spiega l'assessore Ceffa, sono l'edilizia, i locali pubblici e l'assistenza alle persone. «Nel caso di stranieri presenti sul territorio – spiega Ceffa – durante i controlli sull'identità verrà chiesto loro anche dove lavorano e, se il caso, anche di fornire la busta paga alla polizia locale, proprio per capire se siamo davanti a situazioni di sfruttamento di queste persone da parte di altri, italiani o stranieri che siano, e quindi combattere un fenomeno che è strettamente legato alla sicurezza e alla tutela della salute sui luoghi di lavoro». Se il controllo dell'identità è possibile in ogni momento, da parte delle forze dell'ordine, la richiesta di mostrare la busta paga no, spiega il comandante dei vigili Pietro Di Troia. «Ma è chiaro – aggiunge Ceffa – che se, da un controllo incrociato, una persona dichiara di lavorare per una ditta e poi non risulta a libro paga, allora si va a scavare più a fondo». Il responsabile della Direzione territoriale del lavoro sottolinea che è importante disegnare una mappatura della situazione per contrastare «una vera e propria piaga del nostro Paese». (d.a.)