Presentati i direttori che apriranno il nuovo ospedale
PAVIA Il nuovo ospedale cambierà l'approccio con il paziente: il medico asseconderà le esigenze del malato e non sarà più il malato a spostarsi per seguire chi lo cura. «Stiamo per aprire il nuovo Dea, progettato con criteri innovativi, organizzato per intensità di cure» spiega il direttore generale della fondazione San Matteo, Angelo Cordone, presentato ieri dal presidente Alessandro Moneta. Un'uscita ufficiale insieme allo staff dirigenziale: il direttore sanitario Pasquale Pellino e quello amministrativo Marco Passaretta. «Scaramanticamente non indico una data ma cercheremo di abbreviare i tempi» annuncia Cordone che proviene dalla direzione generale dell'Azienda ospedaliera di Melegnano, come i suoi collaboratori. Stanno completando il loro viaggio in cliniche e reparti, per conoscere la struttura. Il San Matteo è al 3° posto su 45 Irccs per la qualità della ricerca (dopo San Raffaele e Policlinico di MIlano). «Nel 2011 abbiamo registrato un incremento del punteggio di impact factor rispetto al 2010, nonostante qualche fattore sfavorevole» dice soddisfatto il direttore scientifico Remigio Moratti. E proprio in questi giorni è in discussione la durata in carica delle fondazioni, da 3 a 5 anni. E 5 anni durerà anche lo statuto. Il consiglio prenderà atto di questa variazione nel consiglio di martedì prossimo. (m.g.p.)