Risarcimenti, a disposizione ci sono già 36mila euro

PAVIA A fronte di due milioni e mezzo circa di danni chiesti dalle famiglie dei piccoli, il giudice Erminio Rizzi ha deciso di disporre, per il momento, un risarcimento di 5mila euro per ogni bambino. La cifra è provvisoria, ma deve essere pagata subito. Se la si moltiplica per il numero di bambini che secondo il giudice hanno diritto al risarcimento, cioè 15 (su 19 piccoli 4 sono stati esclusi), si ottiene una somma complessiva di 75mila euro, che è quella che le due maestre dovranno sborsare. Parte di questi soldi sono già stati messi a disposizione: le maestre avevano dato, nel corso del processo, una cauzione di 36mila euro, che ora potrà essere divisa tra le famiglie. Questo in attesa che sul piano civile si precisi la quantificazione del danno, anche attraverso le perizie che erano state fatte sui bambini. Alcuni di loro erano stati visitati da uno psicologo, che avevano riscontrato comportamenti anomali per bambini di quell'età, da 0 a 3 anni. Aggressività elevata, crisi di pianto, insonnia sarebbero alcune manifestazioni degli abusi subiti. «E' chiaro che a prescindere dall'aspetto risarcitorio, questi bambini devono ancora affrontare un percorso psicoterapeutico per i traumi subiti – spiega Silvana Cantoro, uno degli avvocati di parte civile –. Una mamma ha il proprio bambino ancora in cura da un neuropsichiatra. Ci sono altri bambini che non vogliono farsi lavare, altri che hanno paura dell'aspirapolvere, che le maestre usavano per intimorirli. Solo il tempo potrà dire se i piccoli, che hanno assistito alle violenze quando non ne sono stati direttamente vittime, non hanno riportato conseguenze ancora più gravi». (m. fio.)