Pavia, il mal di gol non preoccupa Cesca «Primo, non subirne»
Non ci dovrebbero essere problemi per la disputa di Foligno-Pavia, domenica. L'ondata di gelo e neve che ha colpito tutta l'Italia non ha creato grossi problemi nella cittadina umbra, quindi a meno di repentini e violenti peggioramenti meteorologici nel fine settimana la gara dovrebbe essere giocata regolarmente. Il Pavia ha ripreso ieri pomeriggio dopo il consueto stop del lunedì. Ha lavorato a parte solo Filippo Falco per un leggero affaticamento che comunque non desta preoccupazioni per il suo impiego nella delicatissima sfida salvezza di domenica. E' rientrato con il gruppo anche Iacopo Dall'Oglio (foto), che ha smaltito la distorsione al ginocchio, con interessamento del legamento collaterale, che lo ha costretto a fermarsi per alcune settimane. Nessuno squalificato nelle file azzurre per la gara di Foligno, mentre il giudice sportivo ieri ha inflitto una multa di 750 euro al Pavia calcio per due petardi fatti esplodere da tifosi azzurri. di Luca Simeone wPAVIA Intanto pensiamo a non prenderne, di gol. Il Pavia nelle ultime sei giornate ha segnato soltanto due volte, e in entrambe le occasioni grazie a dei calci di rigore. Ma Alessandro Cesca, arrivato a gennaio dal Carpi e ancora in attesa della prima rete in azzurro, non si preoccupa più di tanto. «Credo che per il Pavia il gol sia l'ultimo dei problemi – dice l'attaccante friulano – in questo momento cerchiamo di curare soprattutto la fase difensiva. Più avanti penseremo a mettere a punto l'attacco. Anche domenica come si è visto abbiamo badato anzitutto a non subire reti, tentando poi di andare a segno con qualche ripartenza». Questo spiega anche la piccola svolta tattica imposta dal nuovo mister Giorgio Roselli. «Quando sono arrivato io giocavamo con due punte centrali – spiega Cesca – adesso invece con una punta sola e un trequartista che lega il gioco, perché abbiamo bisogno di maggiore copertura. Il nostro problema fondamentale, comunque, resta quello di ritrovare serenità e fiducia e in questo senso anche un pareggio come quello di domenica può andare bene». D'altronde, come aveva segnalato lo stesso capitano Lorenzo Carotti, troppe volte il Pavia era stato tradito dalla voglia di vincere a tutti i costi quando al contrario sarebbe stato meglio accontentarsi di un punticino. Un'ansia da vittoria che ha contributo a far incappare il Pavia nell'incredibile serie negativa che lo ha portato in fondo alla classifica. Domenica tra l'altro c'è la sfida diretta con il Foligno e mai come in questo caso vale il detto "primo non prenderle", visto che il Foligno è due punti più su (ma il Pavia lo ha battuto 3-0 all'andata) e una sconfitta sarebbe una mazzata per gli azzurri. «Andremo lì senza paura, giocando a viso aperto e stando attenti a non subire gol – dice Cesca – perdere la partita complicherebbe non poco le cose: speriamo di vincerla, ma anche un pari andrebbe bene. Sarà comunque una bella partita da giocare, se non altro perché varrà più delle altre». Quattro sconfitte e un pareggio da quando Cesca è arrivato a Pavia: forse anche lo stesso attaccante ex Carpi sperava in qualcosa di meglio. «Se arrivi in una squadra che ha fatto solo 9 punti sai già che i problemi ci sono – dice – però io continuo a pensare che questa sia una buona squadra, che deve solo ritrovare la fiducia. E sono certo che alla fine le cose andranno per il verso giusto». A Carpi giocava assieme a Umberto Eusepi, l'anno scorso determinante per la salvezza del Pavia. Ed è proprio l'attaccante romano quello che Cesca indica come il migliore del girone A di Prima divisione. «Chi è la punta più forte? A Carpi ho avuto la fortuna di giocare con Eusepi e secondo me è il più completo in assoluto. Anche se pure lui non sta segnando tutti questi gol (finora 7, ndr). Ma questo dipende da tanti fattori: per esempio dalla tua condizione o da come ti fa giocare la squadra». ©RIPRODUZIONE RISERVATA