Gli angeli dei bisognosi
MORTARA Il gruppo di volontariato Vincenziano Onlus opera a Mortara, in corso Porta Novara 40. La vicepresidente, Maria Lice Comoglio, spiega: «L'associazione è stata fondata nel 1920 da monsignor Dughera ed è rimasta un'associazione di stampo cattolico: cerchiamo di seguire i precetti di San Vincenzo sull'aiuto delle persone bisognose e in difficoltà». Quali sono le vostre attività? «Aiutare, per quanto ci sia possibile, le persone bisognose. Svolgiamo diverse attività che si dividono in settori. C'è il settore anziani, con visite domiciliari e aiuto per esami, controlli e ciò che può servire; il settore donne in difficoltà, dove ci prendiamo cura di persone che hanno subito maltrattamenti o abusi; il settore lavoro-casa, un campo molto difficile da gestire ultimamente: per quanto ci è possibile cerchiamo di trovare un'occupazione che permetta alla persona che ce ne fa richiesta di mantenersi. Infine ci sono i settori servizi pubblici e sociali, con collaborazioni con Asl e altre aziende di pubblico interesse per sbrigare pratiche burocratiche; il settore ospedaliero-case di riposo con visite negli istituti e a chi è ricoverato; il settore Sos per il pagamento di luce, gas e altre bollette e i medicinali. Inoltre stiamo ultimando la casa di accoglienza presso la nostra sede, dove potranno trovare riparo e soccorso le donne maltrattate». Gestite anche altri servizi? «Si, ci occupiamo della dispensa alimentare grazie a convenzioni con i Comuni e i Servizi sociali, per il mantenimento di persone particolarmente bisognose. Abbiamo un banco farmaceutico per la distribuzione di medicinali e un guardaroba per i vestiti e la biancheria. È in corso un gemellaggio con l'Uganda, dove opera una delle nostre suore, grazie al quale cerchiamo di mandare aiuti anche in quelle zone». Quanti volontari conta l'associazione? «Circa 18, ma non tutti operano a tempo pieno. Abbiamo bisogno di nuove leve, desiderose di impegnarsi nei nostri progetti». Lei di che cosa si occupa all'interno dell'associazione? «Lavoro soprattutto con la burocrazia. Essendo registrati all'albo regionale del volontariato e a quello in favore della famiglia, dobbiamo relazionarci con vari enti ed istituzioni. Inoltre guido il furgone per trasportare le merci che distribuiamo». (i.ric.)