Mercato raggelato A Garlasco piazza senza banchi e clienti

GARLASCO Il mercato settimanale è stroncato dal freddo: ieri mattina desolante scenario in piazza della Repubblica con 29 posti rimasti vuoti sui 69 totali e 8 "spuntisti" che hanno trovato spazio a volontà per i propri banchi a causa dei disagi provocati dal freddo e dal ghiaccio che continua ad abbattersi su tutta la zona. «Io stesso questa mattina non sono riuscito a raggiungere la piazza di Garlasco – racconta il rappresentante degli ambulanti, Renato Scarano – il mio è stato proprio un problema legato ai filtri di gasolio del camion che, come sta capitando in questi giorni sulle nostre strade, si sono congelati facendo rallentare il mezzo fino a farlo fermare del tutto. Non mi ricordo di temperature così rigide da parecchi anni e certamente nel nostro lavoro si tratta di un problema quasi insormontabile, gli stessi mercati generali faticano a far arrivare i prodotti dal sud Italia, è un vero disastro quest'anno». E sebbene la gente sembri seguire i consigli di esperti e metereologi cercando di uscire il meno possibile è netta la distinzione al mercato di Garlasco tra i banchi che vendono alimentari in piazza Piccola, dove la clientela, tendenzialmente femminile intorno alle 11 resta coraggiosamente in coda per acquistare frutta e formaggi, e i banchi di abbigliamento o casalinghi in piazza della Repubblica, completamente abbandonati a sé stessi. «Noi alimentari viviamo dei clienti affezionati che sono ben più agguerriti delle temperature in questi giorni se si tratta di comprare un "raviolino" di qualità – scherza Walter Negri, imbacuccato nel retro del banco di formaggi che tiene con il padre – è chiaro che per i non alimentari giornate come questa sono quasi perse». Meno comprensivo il parere di Stefano Donà del banco ortofrutticolo che si trova fuori dal comando della polizia locale: «Chi vende abbigliamento quanto meno non ha merce deperibile, con queste temperature tra domenica e oggi abbiamo perso il 40% dei nostri prodotti – accusa l'ambulante – per proteggere frutta e verdura abbiamo improvvisato questi teli davanti alla bancarella e abbiamo portato due stufe, di gente comunque ne viene poca». Più rilassato dal suo banco di dolciumi e caramelle Massimo Gaggianesi: «La nostra è una categoria di temerari – afferma sorridendo - siamo qui anche se i termometri stamattina segnavano -15, del resto anche il governo Monti ci tartassa quindi non sarà certo un po' di freddo a fermarci». Tra i clienti è la categoria di pensionati e casalinghe quella che resiste e prova a portare a casa le provviste fresche: «Fa un freddo che non si sentiva da tanti anni - dice la signora Santina, 60enne al banco dei latticini - il sacrificio di uscire lo faccio perchè altrimenti devo aspettare una settimana per avere il formaggio fresco, quello dei supermercati non è così buono e non avendo la macchina non posso andare a Vigevano o a Pavia». (m.p.b.)