Riscaldamento in tilt, liceo Galilei al gelo
Il nucleo della Protezione civile vogherese comprende venticinque volontari operativi, cinque non operativi, oltre al coordinatore Giuseppe Carbone e al suo vice, per un totale di trentadue elementi. L'allerta meteo proseguirà anche nei prossimi giorni, ieri sera si è svolta un'altra riunione per valutare le misure da prendere in vista delle nuove abbondanti nevicate attese entro il fine settimana. La situazione neve per ora è sotto controllo, ma le basse temperature stanno provocando gravi problemi alle tubature di acqua e gas. di Carlo Gobbi e Roberto Lodigiani wVOGHERA A lezione con cappotto, cuffia e guanti per difendersi dal gelo. E' accaduto ieri mattina al liceo Galilei di Voghera, dove malgrado il funzionamento a pieno ritmo dell'impianto di riscaldamento, molte aule erano al freddo, con temperature attorno ai 15-16 gradi. «Abbiamo segnalato il problema a Provincia e Comune – spiega la preside Daniela Lazzaroni – Tutti si sono dati da fare al massimo, la situazione è stata continuamente monitorata: certo che in alcuni momenti della mattinata in alcune classi il clima non era dei migliori». E il disagio potrebbe ripetersi oggi e nei prossimi giorni, mentre non si allenta la morsa del gelo a Voghera e in tutto l'Oltrepo, dove ieri mattina è riapparsa anche la neve. Semideserto il mercato di piazza Duomo, poche bancarelle hanno sfidato il generale inverno in un clima spettrale. Il sindaco Carlo Barbieri ha convocato per il pomeriggio a Palazzo Gounela un tavolo tecnico con i dirigenti scolastici per valutare le misure da prendere in vista delle abbondanti nevicate attese entro il fine settimana. «Abbiamo spiegato ai presidi – riassume il sindaco – che il Comune è attrezzato all'emergenza. Esiste un piano neve che scatterà al momento opportuno». Valutata ma sostanzialmente scartata l'ipotesi di un'ordinanza formato Alemanno, con le scuole che resterebbero aperte anche in caso di forti precipitazioni, ma lasciando la facoltà ai genitori di tenere a casa i figli. «E' una soluzione che non mi convince – precisa il sindaco – maestre e insegnanti non fanno i baby sitter, se le scuole sono aperte devono svolgere attività didattica, altrimenti restano chiuse». Al momento non è stata adottata alcuna misura, gli istituti vogheresi continueranno la loro attività regolarmente anche oggi, ma continua l'allerta e la situazione viene costantemente monitorata, con il supporto delle forze dell'ordine e della Protezione civile. Le rigidissime temperature stanno creando, intanto, numerosi problemi alle tubature di gas e acqua potabile. Le squadre dell'Asm sono state impegnate per un guasto a una saracinesca dell'acquedotto di Cervesina, causato dal gelo: per circa cinque ore, dalle sette del mattino a mezzogiorno, dai rubinetti delle case del paese l'acqua è uscita a getto ridotto, se non ridottissimo. Poi si è riusciti a ripristinare l'erogazione normale. «Devo dire che l'intervento dell'Asm di Voghera è stato tempestivo», sottolinea il sindaco Daniele Fuso. Mobilitata sul fronte emergenza gelo anche la Caritas diocesana. La prima linea è rappresentata dall'aiuto ai senza tetto. «Il dormitorio di via Cagnoni è completo in tempi normali, figuriamoci in questi. Sono però disponibili alcuni posti letto riservati agli uomini – avverte il coordinatore Moreno Baggini – alla Casa della carità di via Garibaldi». Quasi cinquanta i pasti caldi distribuiti ogni giorno alla Casa del Pane e alla Casa fraterna di via del Crocefisso, mentre è stato ottenuto dalla Polfer che la sala d'aspetto della stazione ferroviaria, riscaldata, resti aperta anche di notte. «Ma sempre più numerose richieste di aiuto – aggiunge Baggini – ci giungono da anziani, famiglie disagiate che sperano di avere indumenti pesanti, coperte, qualche soldo per pagare le bollette. Serve più solidarietà da parte di tutti, se qualcuno è a conoscenza di situazioni di disagio, ce le segnali subito». ©RIPRODUZIONE RISERVATA