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VIGEVANO Oltre trecento racconti, provenienti da tutta Italia, hanno reso omaggio alla «Stanza della duchessa». Vengono da quasi tutte le province italiane e dalla Svizzera, sono scritti da italiani o da stranieri, i racconti che hanno partecipato al concorso indetto da Ast (agenzia per lo sviluppo territoriale) e collegato all'installazione multimediale della «Stanza della duchessa», il primo spazio multimediale del museo internazionale della calzatura «Pietro Bertolini», dove la famosa pianella di Beatrice D'Este è la protagonista assoluta e narratrice della storia, delle tradizioni, dei racconti della vita di corte e del casato sforzesco. . «Così come nell'installazione interattiva la pianella prende voce per raccontarci la sua storia _ ha dichiarato Carlo Ornati, presidente Ast _, quella dei suoi possessori e di coloro che l'hanno realizzata, così attraverso il concorso si è voluto dare voce a chi voleva inventare una sua stanza della duchessa».Il concorso è stato diviso in due sezioni:«Scrittori in progress», cui sono pervenuti 250 lavori, ed una sezione «Scuole», cui ne sono pervenuti circa una cinquantina. I racconti sono stati giudicati da una giuria tecnica, composta dalle giornaliste Isa Grassano, Marta Moretto e Annalisa Vella, Carlo Respighi, presidente della Società storica vigevanese, e Daniela Vecchi, responsabile dell'ufficio cultura del Comune. «Al concorso _dice Daniela Vecchi _ sono pervenuti racconti che appartengono a diversi filoni di narrazione: da quello storico, a quello ambientato nella contemporaneità, nei quali il tema del racconto è stato fatto proprio dagli autori e reinterpretato». Il primo premio per la sezione dedicata agli scrittori, è stato vinto da Luca Foltran, di Lentate sul Seveso, un giovane scrittore di 31 anni. «Il racconto _ spiega la giuria nelle motivazioni della premiazione _ affronta con approccio insolito il tema universale della presunta inadeguatezza dell'individuo rispetto alle sfide della quotidianità. Racchiuso tra le pareti atemporali di una scena teatrale, il protagonista offre il suo straniamento umanissimo a pubblico e lettori, costringendoli a porsi la questione del senso dell'esistere, della ragionevolezza del percorso intrapreso, dell'apparente irreversibilità delle scelte fatte». Per la sezione scuole, ha vinto una giovane studentessa romana, che frequenta l'ultimo anno di un liceo classico della capitale: Ilaria Ceci. «I toni fiabeschi di una storia tenera e delicata caratterizzano questa narrazione _ dice la giuria _. Lo stile fresco e giovanile sviluppa la maniera compiuta e con tratti pittorici l'idea che contiene in sé elementi espressivi già maturi e letterariamente efficaci». E se i vincitori, per motivi legati alla distanza, non sono potuti intervenire alla cerimonia, a ritirare il suo primo premio letterario, davanti alle sue compagne di classe, è stata Giulia Ruggiero, 15 anni, che frequenta il secondo anno del corso di formazione di operatore moda a Vigevano e vive a Tromello. Giulia ha ricevuto un premio speciale della giuria, sempre relativo alla sezione scuola. «Ho scritto questo racconto di getto, ho partecipato al concorso come progetto di classe, con la mia insegnante di italiano, e fino a quando non sono stata chiamata, non sapevo di aver vinto una menzione speciale». «Una storia emotivamente coinvolgente _ queste le motivazioni della sua menzione _ che declina i temi proposti dal concorso con una narrazione sicura. I toni crudi ben descrivono la situazione di disagio della protagonista». I due primi classificati vincono un netbook ed un buono di 150 euro da spendere in una qualsiasi libreria Feltrinelli. Buono d'acquisto anche per il premio speciale. I migliori venti racconti saranno pubblicati su un e-book che sarà scaricabile gratuitamente dal sito www.espressionidigitali.it . Ilaria Cavalletto