La Riso Scotti tradita dalle più esperte Così salvarsi è dura
di Claudio Malvicini wPAVIA Le giovani migliorano, ma se manca il contributo delle giocatrici più esperte, salvarsi diventa impossibile. A Piacenza la Riso Scotti ha raccolto molti applausi, ma nemmeno un punto. Contro le ex Pachale e Lehtonen le pavesi hanno ottenuto 23 punti dalla 20enne Alessia Gennari e 9 (con tanta difesa) dalla 15enne Alice Degradi, ma solo le briciole dalle due attaccanti più esperte, quelle dei palloni che scottano: Jaline ha chiuso con otto punti e il 24% di efficacia in attacco, pur avendo giocato in tutti e tre i set, Bramborova ha chiuso la partita senza mettere a terra un solo pallone. La 26enne slovacca nel terzo set non è nemmeno entrata, ma proprio perché stava deludendo e coach Lotta le ha preferito Degradi. Bramborova è stata subito presa di mira dal servizio delle emiliane e il suo rendimento opaco in ricezione (3 errori su 10) ha inciso anche sulla sua efficacia in attacco, tanto da convincere l'allenatore a toglierla. Doveva essere solo un modo per farla rifiatare, poi Lotta ha provato a schierarla come opposto nel secondo set, al posto di Jaline, ma la musica non è cambiata. La brasiliana invece ha pagato la scarsa intesa con l'alzatrice, ma soprattutto una condizione ancora approssimativa. Jaline ha un'infiammazione all'articolazione del ginocchio che le impedisce di rendere come potrebbe. «Bramborova ha avuto solo un passaggio a vuoto – spiega coach Lotta –. E' la prima volta che le capita in stagione e penso che non succederà ancora. Jaline invece non riesce ad allenarsi con continuità, in queste condizioni trovare l'intesa con il palleggiatore ed essere decisivi non è semplice». L'allenatore della Riso Scotti prova a consolarsi guardando la crescita delle sue giovani: «A Piacenza Gennari ha giocato la sua partita migliore da quando è a Pavia – spiega –. Degradi ha segnato 9 punti, ma ha fatto soprattutto un'ottima partita sul piano dell'attenzione tattica e dei recuperi. Mi sono piaciute anche Balboni e la 17enne Fiori, segno che stiamo lavorando bene con le giovani». Il problema è che per salvarsi non bastano i punti di Gennari o i salvataggi di Fiori, e non c'è più molto tempo. Sabato sera (ore 20.30) arriverà la capolista Busto Arsizio, che due domeniche fa ha vinto la Coppa Italia, poi Pavia riposerà un turno (perché la A1 è dispari dopo la cancellazione di Conegliano), il 26 ospiterà Pesaro, il 4 marzo sarà a Modena, il 7 riceverà Chieri, che al momento è salva avendo cinque punti in più, e l'11 sarà a Urbino per l'ultima giornata. Cinque partite per raccogliere, come dice Lotta, «almeno sette punti», ma se Bramborova e Jaline non rendono, salvarsi è un'utopia.