Vive solo tra i boschi, paura per l'eremita di Zavattarello
ZAVATTARELLO Paura per l'ultimo eremita della montagna che da anni vive isolato nell'Alta Val Tidone. Il sindaco di Zavattarello, Simone Tiglio, si è recato insieme al medico Perotti e agli uomini della Guardia forestale di Zavattarello coordinati dal comandante Gigliotti, nell'isolata abitazione di R.F., 81 anni, per accertare lo stato di salute dell'anziano. Dell'uomo, che vive isolato in un bosco del monte Calenzone, a 750 metri di altezza, raggiungibile solo a piedi dalla frazione Tovazza, non si avevano più notizie da giorni. Così il sindaco ha deciso di avvisare il medico e in coordinamento con i forestali si è recato nell'abitazione.«Ci ci siamo incamminati dall'anziano pensionato per cercare di capire come stesse – spiega Tiglio – L'uomo da diversi anni, vive da solo, senza telefono, con una sola stufa a legna al pian terreno in due stanze, in una località davvero isolata. Per raggiungere la sua casa abbiamo camminato per cinquecento metri tra i boschi coperti di neve. Per fortuna, il nostro residente, nonostante le temperature bassissime e la neve (ricordiamo che in questi giorni il termometro è sceso anche meno 16 gradi), sta bene ed è arzillo. Gli abbiamo portato alcuni generi alimentari e ora continueremo a monitorare con attenzione la sua situazione. Inoltre, stiamo pensando a qualche forma di assistenza domiciliare o alla fornitura di una seconda stufa a legna». Naturalmente R.F., non vuole saperne di scendere in paese o di andare per qualche giorno nella vicina casa di riposo a Zavattarello. Lui, un vero e proprio eremita, vuole vivere li, tra i boschi, nel silenzio e nella solitudine. R.F., non ha l'allacciamento all'acqua potabile (beve da una fonte), non ha la corrente elettrica e figuriamoci la televisione. La sua è veramente una storia incredibile. Gli unici suoi vicini di casa sono i cinghiali. L'anziano eremita, in autunno era stato trasportato con l'ambulanza al Pronto Soccorso di Voghera per problemi di vista. Dopo le visite e le cure aveva poi deciso di tornare a casa con i mezzi pubblici. (m.t.)