Linea Stradella-Milano, sei ore di ritardo per cinque treni
STRADELLA Treni Stradella-Milano: il bollettino di guerra si allunga. Cinque regionali dalle 6.10 alle 8.55 hanno accumulato ritardi complessivi per sei ore. A questo si aggiunge la soppressione del regionale delle 7.19 da Stradella per Bressana, corsa utilizzata come coincidenza per Milano. Una situazione «insostenibile», ha dichiarato la portavoce del Comitato pendolari Stradella Simona Vercesi a nome del Coordinamento provinciale pendolari pavesi. Trenord ha imputato la causa a Trenitalia, nel senso che era targato Trenitalia l'intercity sulla linea Milano-Genova che si è bloccato verso le 7 alla stazione di Locate. Le conseguenze sono state devastanti per quasi tutte le principali linee ferroviarie della provincia di Pavia, Stradella-Milano inclusa. La raccolta firme che sarà presentata in Regione martedì prossimo registrerà quasi certamente un picco di adesioni. Dopo i disagi di ieri mattina è quasi scontato. Per il momento la petizione ha comunque raggiunto quota 600 firmatari solo a Stradella. Tutta gente che chiede di viaggiare su treni riscaldati, possibilmente con luci funzionanti in carrozza, puliti e in orario. Un'utopia se solo si considera l'elenco sterminato dei disagi registrati in gennaio o anche solo in questa prima settimana di febbraio. Trenord ha tenuto a precisare di «lavorare alacremente sul piano neve». I pendolari però hanno problemi tutti i sacrosanti giorni. Ieri mattina, alle 10.30, alcuni non avevano ancora messo piede in ufficio. Il record lo ha battuto il regionale 20264 Stradella-Milano delle 8.55 con oltre un'ora e mezzo di ritardo. «In queste circostanze ci si arrangia come si può – ha proseguito Vercesi – Al mattino chi ha la macchina a disposizione offre passaggi ad altri viaggiatori per raggiungere Pavia, e provare a prendere un treno da lì. Poi si fa fronte comune con il tam tam di informazioni tra i viaggiatori che fanno circolare avvisi, ritardi e soppressioni via sms in tempo reale. Si cerca per quanto possibile di viaggiare assieme ad altri pendolari della stessa tratta al rientro la sera. Insomma, ci aiutiamo tra noi per quanto sia possibile». Il coordinamento pendolari mantiene «costante il monitoraggio dei disagi in modo da porli in evidenza in sede di incontro con la Regione Regione Lombardia e Trenord, più di così non possiamo fare».