Redditi e risorse, Pavia sempre più lenta
di Fabrizio Guerrini wPAVIA Ultima per tasso d'attività, ai gradini più bassi regionali per tutti gli altri indicatori economici: prima solo per l'età media. E' la provincia di Pavia: una macchina con un motore economico e produttivo che perde colpi. «Siamo una Ferrari che va come una 500» parola di vescovo di Vigevano. Monsignor Vincenzo Di Mauro si riferiva alla Lomellina, ma è un'osservazione che potrebbe essere estesa . Le statistiche economiche sociali confermano , infatti, come l'area pavese assomigli sempre più a una utilitaria di media cilindrata regionale. Pavia fatica a stare al passo delle altre zone. E invecchia. Età media: 44,7 anni. L'età più alta: la media lombarda è di 42,9. La provincia più giovane, Bergamo con 41,2. Non solo. Il tasso di crescita pavese, ovvero la differenza tra tasso di natalità e tasso di mortalità sommato al fattore migratorio è pari al 7,4%, quando l'indice lombardo è del 9,2% e province come Bergamo e Brescia viaggiano sopra l'indice 10%. Se si passa poi al tasso d'attività , ovvero le forze lavoro effettivamente in campo (coloro che hanno un'età superiore ai 15 anni e sotto i 63) le cose non vanno meglio. Anzi , vanno peggio. Pavia è ultima in Lombardia con il 51,5 per cento di popolazione potenzialmente produttiva contro la media lombarda che è del 53,4 per cento e con zone come Mantova e Monza Brianza che sfondano quota 54 per cento. Meno forza lavoro. Il reddito pavese resiste perchè tanti sono i pensionati mentre i restanti residenti pavesi «produttivi» sono pendolari o dipendenti di enti pubblici (l'unica grande risorsa di reddito provinciale). Il tasso di occupazione pavese, pari al 65,3 per cento resta, comunque, sotto la media regionale (che è del 65,5 per cento, con la punta di Mantova al 67 per cento). E quello di disoccupazione al 5,7 per cento (media regionale del 5,6, con Bergamo al 3,3) è ingrossato dalle nuove generazioni. Pavia più vecchia , con meno forze fresche. Ma soprattutto, con quali capacità di muoversi, investire o spendere ? Sul fronte dei consumi Pavia resiste: con un indice del 125,41 è sopra la media regionale che è del 122,16 e al terzo posto in Lombardia dopo Milano e Monza Brianza. Lo zoccolo duro del risparmio pavese tiene ancora (soprattutto sulle colline vinicole oltrepadane), ma l'argine sta cedendo. Se si guarda al reddito disponibile le cose stanno cambiando in negativo per la provincia: si viaggia con 20.385 euro pro capite all'anno contro gli oltre 22 mila della media lombarda. Al sesto posto (in discesa) della classifica regionale. Ma c'è un ultimo dato che può far riflettere. Il 6,2 per cento dei pavesi ha un reddito over 50mila euro contro il 7,7 per cento della media lombarda. Il 44 per cento dei pavesi è nella fascia da 15 a 26mila euro. Proprio quella fascia media che ora fatica a risparmiare e certo non può sognare di investire sul futuro.