Pavia, così Roselli insegue la salvezza

di Luca Simeone wPAVIA Una squadra più corta e quadrata, grazie anche a qualche modifica sotto l'aspetto tattico. Basterà a coronare la minirincorsa del Pavia al Foligno (più su di 2 punti) e ad evitare l'ultimo posto, che significa retrocessione diretta? Giorgio Roselli ci sta provando, ma il tempo stringe e domenica c'è proprio lo scontro diretto con il Foligno. Un peccato non aver vinto con il Monza, perché il Pavia avrebbe agganciato e di fatto scavalcato il Foligno (in virtù del 3-0 dell'andata). Con Roselli, in realtà, il modulo non è cambiato rispetto al 4-4-2 utilizzato da Sangiorgio. La novità più grossa è lo spostamento di Falco da esterno di centrocampo (o in precedenza d'attacco) a seconda punta al posto di Marchi. Un cambiamento gradito dal fantasista pugliese, che non ha mai fatto mistero di preferire una posizione più centrale in campo, utile anche a giocare più palloni. D'altra parte proprio Roselli aveva chiarito, dopo la sua gara d'esordio di Reggio Emilia contro il Carpi: «Cesca e Marchi sono due prime punte, ma in questo momento non possiamo permetterci di schierare entrambi». Anche per questo motivo la scelta è caduta su Falco, che è un titolare, a maggior ragione per via della regola dei due under (giovani dal '91 in su) da mettere sempre in campo per ricevere i sostanziosi contributi della Lega. L'altra novità è Verruschi avanzato da terzino sinistro a esterno di centrocampo. In realtà, già Sangiorgio lo aveva utilizzato in quella posizione nella gara interna con il Taranto, dopo l'uscita di Bufalino per infortunio (al 39' del primo tempo). Anche in questo caso non si tratta di un'invenzione tattica: Roselli ha sposato le caratteristiche del giocatore con gli obblighi che derivano dalla regola degli under (Verruschi è un '92, come Falco). L'esterno proveniente dalla Reggina - chiuso da Pezzi come terzino sinistro - è infatti un elemento piuttosto duttile, avendo già giocato, in passato, anche come esterno alto nel 3-5-2 (così come da difensore centrale) e fin dall'inizio della stagione aveva messo in mostra più qualità in fase di spinta che di copertura. Nel modulo di Roselli, comunque, Verruschi è un'alternativa a Bufalino, in quel caso però il secondo under è per forza di cose Galassi (al posto di Cinelli, in attesa del recupero di Dall'Oglio), o Meregalli, che però il nuovo mister ha già chiarito di vedere meglio da centrale (quindi in alternativa a Fissore o Fasano) piuttosto che da terzino sinistro. Ma al di là degli accorgimenti tattici, e del fatto che Roselli rispetto a Sangiorgio può contare anche su Cinelli e Statella (quest'ultimo aveva giocato solo pochi minuti contro ilSorrento), il Pavia per centrare la risalita deve anche risolvere il problema del gol. Perché se lo 0-0 con il Monza ha interrotto la serie di quindici partite nelle quali gli azzurri avevano sempre subito almeno una rete, è anche vero che nelle ultime sei gare il Pavia è riuscito a segnare (con la Reggiana e il Carpi) soltanto su calcio di rigore. L'ultima rete su azione risale a un'altra trasferta, quella con la Tritium (1-1) quando a segno andò Falco. Per trovare l'ultimo gol in casa bisogna andare al 4 dicembre (Pavia-Avellino 2-3). Intanto con il pareggio a reti bianche di domenica con il Monza, il Pavia ha fermato un'altra serie negativa, quella dei gol subiti in casa (incassati per otto turni interni consecutivi, coincisi con altrettante sconfitte). Ora però bisogna cominciare e centrare qualche vittoria, anche se domenica a Foligno l'imperativo è non perdere. ©RIPRODUZIONE RISERVATA