Vigevano, spacciatore arrestato dai vigili
Dodici nuovi cassonetti per la raccolta differenziata sono stati posati da Asm in altrettante vie a Vigevano. Ecco le strade interessate dall'ordinanza: via Treves, lato recinzione edificio "ex Fateci Spazio"; via Cararola, nei pressi civico 66; via Montebaldo, fronte uscita via Olivelli int.38/5 ; via Don Minzoni, prima dei cassonetti esistenti; via Madonna degli Angeli, fronte Via Bellini; via Santa Maria, 7 e fronte civ.70; via Valletta Fogliano, fronte civ.66; via Nosotti; via De Bussi, prima dei cassonetti esistenti; corso Genova, fronte civ.133/C e strada dei Ronchi. VIGEVANO Un altro spacciatore arrestato dalla polizia locale. Rachid Bagdad, 35 anni, immigrato marocchino senza permesso di soggiorno, è stato preso mentre vendeva droga nei dintorni della stazione, in via Biffignandi. I vigili del nucleo operativo gli hanno sequestrato 15 grammi di hashish, un grammo di cocaina e un pasticca di ecstasy, oltre a 100 euro in contanti, ritenuti il guadagno dell'attività di spaccio, e due telefonini. Diversi clienti, tutti maggiorenni, sono stati identificati dai vigili. Ieri mattina, in tribunale, si è tenuta l'udienza di convalida dell'arresto effettuato in flagranza di reato: il processo per direttissima è stato rinviato a domani mattina, perché l'avvocato difensore ha chiesto i termini a difesa, cioè il tempo per studiare gli atti. Nel frattempo Rachid Bagdad, che è pregiudicato per reati dello stesso tipo ed è uscito da poco dal carcere, rimarrà agli arresti domiciliari a Vigevano, a casa della sua compagna. Un altro blitz dei vigili, quindi, dopo gli arresti di quattro spacciatori che vendevano cocaina e hashish anche a minorenni, in centro a Vigevano. In quell'occasione, gli agenti avevano sequestrato complessivamente tre etti di hashish e mezzo etto di cocaina, 8mila euro in contanti, diverse Sim card e alcuni telefoni cellulari usati per gestire l'attività di spaccio. Dalle indagini dei vigili, i quattro pusher si conoscevano e a volte si scambiavano anche i clienti, ma non erano arrivati a formare un'associazione a delinquere, cioè una vera e propria organizzazione finalizzata allo spaccio. Anche quel gruppo di spacciatori lavorava soprattutto in zona stazione ferroviaria e vicino a una fabbrica dismessa, ma anche in via del Popolo, a pochi metri da piazza Ducale.(a.m.)