Broni, ultima settimana per denunciare l'amianto
L'istituto Gavina ha aperto le iscrizioni per l'anno scolastico 2012/2013. Le iscrizioni sono aperte per residenti e non fino al 30 marzo. Vi sono posti disponibili all'asilo nido "Don Bruno Bottallo", realtà che si rivolge a bambini da 3 a 24 mesi. Per la sezione Primavera è possibile fare domanda relativamente a bambini da 24 a 36 mesi. Si propongono attività volte a stimolare le capacità intellettive dei singoli, la capacità di relazionarsi con gli altri, l'autonomia personale. La scuola dell'infanzia propone un orario di apertura dalle 7,30 alle 19,00 no stop. STRADELLA Continua nel comune stradellino il censimento amianto. L'amministrazione comunale, nell'intento di perseguire una sempre maggiore tutela della salute dei cittadini, ha adottato questo metodo del censimento per far sì che la situazione possa migliorare. Era stata in un primo tempo la Provincia di Pavia a invitare i Comuni interessati ad informare i propri cittadini sulla necessità di comunicare la presenza di amianto nei manufatti di proprietà privata ai vari uffici comunali competenti. In questo modo, i proprietari e amministratori comunali interessati dovranno consegnare l'apposito modulo compilato all'ufficio protocollo del comune di Stradella. Il termine è previsto per il 15 febbraio prossimo. Il modello di denuncia si può scaricare dal sito internet del comune (www.comune.stradella.pv.it) o si può ritirare al centralino del palazzo comunale o presso l'ufficio ecologia – servizio tecnico e territoriale, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13 e il lunedì pomeriggio dalle 15.30 alle 18. Un problema, quello dell'amianto presente negli edifici privati, che richiede la collaborazione dei cittadini, anche in previsione del 2016 come termine ultimo imposto dalla Regione Lombardia per rimuovere il materiale. Materiale che risulta pericoloso nel momento in cui si sfalda, disperdendo nell'aria microparticelle c he se inalate possono provocare il mesotelioma pleurico. Broni putroppo conosce bene la problematica. L'ex area Fibronit ed Ecored sono inserite nell'elenco dei siti nazionali ad alto rischio. Sull'area è in corso un acceso dibattito, in cui si discute come intervenire prossimamente. E' stata ultimata infatti la messa in sicurezza della zona dismessa. Capannoni e tettoie sono stati come "impacchettati" per evitare dispersioni di materiale. Quanto al dopo, al di là di un problema di recupero di risorse, occorrerà intervenire con la bonifica. E dopo ancora o con una discarica o un impianto di inertizzazione. (el.aj.)