«La Protezione civile? Un ente inutile»

di Maria Rosa Tomasello wROMA Il giorno dopo le polemiche sulla disfatta di Roma, lo scontro tra il sindaco di Roma Gianni Alemanno e il capo della Protezione civile Franco Gabrielli si trasferisce in televisione e si avvia a prendere la strada del Parlamento. Mentre in tv Alemanno accusa gli esperti del Dipartimento di essere dei «passacarte» che gli hanno fatto perdere «un giorno di tempo per una previsione fasulla» e il prefetto replica che il sindaco non ha chiesto alcun aiuto prima di venerdì notte, a collasso della Capitale avvenuto, il Pdl si prepara a chiedere al governo ragione della gestione dell'emergenza: «Presenteremo un atto parlamentare per verificare comportamenti e responsabilità della Protezione civile, soprattutto a Roma» annuncia il segretario Angelino Alfano. «Chi ha la responsabilità politica della Protezione civile?» chiede «sconcertato da una latitanza così vistosa» il presidente dei senatori Maurizio Gasparri. «Alfano vuole coprire le responsabilità di Alemanno» ribatte il portavoce dell'Italia dei Valori Leoluca Orlando, «è gravissimo che l'amministrazione non abbia predisposto uno straccio di piano di intervento» afferma, mentre il Pd con Emanuele Fiano parla di «incapacità della giunta»: «Come dimostra l'ordinanza di chiusura delle scuole, in Campidoglio si sapeva benissimo che queste giornate sarebbero state difficili». Alla vigilia di una nuova ondata di gelo, con la Capitale ancora lontana dal ritorno alla normalità - scuole chiuse e obbligo di catene a bordo anche oggi - le polemiche infuriano, spostando l'attenzione dai territori in ginocchio ai giochi di palazzo. «Da quando è stata sciolta la struttura di Bertolaso - che davanti a un'emergenza nazionale si faceva nominare commissario - non esiste più una Protezione civile: è un ente inutile, al posto di Gabrielli mi dimetterei» attacca Alemanno, che chiede la creazione di «una struttura più forte sotto il ministero dell'Interno». Ripete il sindaco: «Giovedì la Protezione civile parlava di modesti accumuli di neve». Tutti, dal prefetto, all'Anas alla Provincia, persino il ministro dell'Interno hanno "frainteso" le indicazioni: «L'allarme è stato dato male in tutta Italia» sostiene, accusando Gabrielli di sfuggire al dibattito nelle trasmissioni tv a cui sono invitati. Ma il confronto, in realtà, si svolge durante durante la trasmissione «In mezz'ora», condotta da Lucia Annunziata su RaiTre: «Contesto tutte le affermazioni del sindaco» rilancia Gabrielli, ospite in studio, con Alemanno collegato al telefono. «Non è vero che l'indebolimento della Protezione civile si è riverberato nella vicenda di Roma» e in ogni caso, afferma, «la Protezione civile di Gabrielli e di Bertolaso, si sarebbero comportate alla stessa maniera». Non solo: «Al di là di ogni dubbio, i bollettini meteo erano corretti» sottolinea, ricordando che durante il Comitato operativo del 2 febbraio nessuno chiese aiuto e che «su alcune agenzie, al termine dell'incontro, Alemanno parlava di 15 centimetri di neve». Solo su un punto le posizioni si avvicinano: «Sono d'accordo con lei quando dice che la Protezione civile va rivista» dice Gabrielli al sindaco. «Ma io lo sto dicendo dal 26 febbraio del 2011, quando il Parlamento ha approvato il provvedimento che ne ha ridotto le competenze» ricorda. «Non temo un'inchiesta» assicura «sono solo preoccupato che questa polemica indebolisca ulteriormente un sistema di cui il Paese ha grande bisogno». Ma a denunciare troppe falle dentro il meccanismo è anche l'Anci: «I Comuni italiani sono stati lasciati soli a gestire l'emergenza» accusano i sindaci, «il sistema di Protezione civile è prigioniero di una consistente confusione di competenze che finisce sempre per scaricare la responsabilità sulle amministrazioni, anche quando il nostro ordinamento prevede altri livelli istituzionali». ©RIPRODUZIONE RISERVATA