Garlasco, venticinque furti in un mese

Sono 16 le telecamere attive, le immagini si vedono da tutti i computer del Comune. Ora anche dalla caserma dei carabinieri. Sono in piazza Repubblica, Europa, Italia (ancora da attivare), Vittoria, stazione, incrocio Cavour/Roma, via San Biagio, Bocciodromo (2), palazzetto, cimitero, Bozzola, via Asilo/De Amicis, Dorno/Pavia/Cavour e alle scuole elementari. L'idea è installarne altre quattro agli ingressi di Garlasco per monitorare le auto in entrata e in uscita. «Il primo effetto è deterrente – spiega il comandante dei vigili Carlo Viola –. Possono essere d'aiuto per riconoscere vandali e ladri, ma solo se la segnalazione è tempestiva e permette di risalire all'orario dell'evento. Ci hanno aiutato a scoprire alcuni vandali grazie alla possibilità di fermare e ingrandire le immagini, ma a volte non bastano». In seguito alle tante segnalazioni su bar e locali, infine, il Comune ha programmato controlli a tappeto con Asl e carabinieri. di Anna Ghezzi wGARLASCO Il freddo ha ritardato il ritrovo dei cittadini sotto il municipio, e così di furti e sicurezza si è parlato nella sala consiglio affollata. Segnalazioni, voci concitate, bisogno di sentirsi sicuri da un lato, dall'altro spiegazioni su quanto si sta facendo e si dovrebbe fare: «Dalla prossima settimana le immagini delle sedici telecamere saranno disponibili anche nella caserma dei carabinieri», ha annunciato il sindaco. Altri occhi a vegliare su Garlasco. E una proposta: «Una telecamera costa 600 euro, l'installazione 3mila, soldi che si risparmierebbero se i cittadini ci permettessero di installarle sulle loro recinzioni». Le statistiche fornite dal capitano dei carabinieri della compagnia di Vigevano Gennaro Cassese dicono a gennaio c'è quasi un furto al giorno: 24 nel 2010, 23 nel 2011 e 25 nel 2012. Tanti hanno subito più di un furto, sindaco compreso: «Da me sono venuti tre volte negli ultimi anni – racconta Farina –. Ma l'unico modo per presidiare il territorio è guardarci intorno, diventare tutti una sorta di comitato della legalità. E segnalare ciò che non va alle forze dell'ordine». I carabinieri, che però controllano un ampio territorio e magari devono arrivare da Gropello o Alagna, e vigili, che dalle 7.30 alle 19 rispondono allo 0382 822250. I cittadini lamentano poca tempestività degli interventi e la difficoltà di fare le segnalazioni. «Mio figlio è stato derubato due volte in due anni – racconta Armando Mozzato, uno dei residenti di via Borgolo, la più rappresentata all'incontro di ieri – è suonato l'antifurto, ma i ladri hanno danneggiato i serramenti. Siamo riusciti a prendere solo parte del numero di targa». Senza modello, però, è stato impossibile rintracciare l'auto dei banditi, anche con l'aiuto delle telecamere. C'è chi racconta di aver segnalato, ma senza risultati: «Ero a casa malata – racconta Luciana Poli – la prima volta sono entrati dalla finestra e hanno spaccato la porta, la seconda volta erano in giardino. Avevano un furgoncino bianco, ho preso la targa, l'ho segnalata ai carabinieri. Ma l'ho rivisto di recente e non ho avuto il coraggio di telefonare ancora». Alessandrina De Lorenzi da dieci anni ha scelto di fare l'osservatore civico: «Basta tenere occhi aperti – racconta – e macchina fotografica in tasca». Anche Marcella Gerbaudi fa l'osservatore: «Spesso allungo un po' la strada e dò e un'occhiata – racconta –. Ho imparato a distinguere i modi con cui i ladri marchiano le case». Chi non può o non vuole fare l'osservatore cerca altri modi per dare una mano. Come Antonio Riboldi, uno dei cittadini preoccupati: «Io mi metto a disposizione se il Comune vorrà mettere la telecamera nella mia via - afferma –. Sono disposto anche a pagare la bolletta». Che, dicono i tecnici, incide per circa 40 euro all'anno. a.ghezzi@laprovinciapavese.it ©RIPRODUZIONE RISERVATA