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il blitz dei nas Sicurezza alimentare non è terreno di lotta nIl consigliere regionale Ciocca non perde occasione per titillare il razzismo dei suoi elettori, suggerendo con la sua lettera di qualche giorno fa che sono soltanto le gastronomie e i ristoranti di cibo straniero a violare le leggi in tema di sicurezza alimentare. Prima però di formulare indebite generalizzazioni sui cattivi stranieri e sui buoni italiani, peraltro smentite da decenni di scandali alimentari patrii (dal vino al metanolo alle uova alla diossina), Ciocca farebbe bene a informarsi sul campione di locali controllati: se infatti tali locali fossero in larga misura "etnici", è ovvio che le violazioni degli esercizi nostrani avrebbero minore probabilità di essere rilevate. Attaccare sciovinisticamente la cucina altrui, caro Ciocca, non fa certo un buon servizio alla difesa della tradizione culinaria italiana, lombarda o calabrese che sia. Ma soprattutto, la sicurezza alimentare è materia troppo importante per farne uno strumento di lotta politica. Ilaria Cristiani, Angela Gregorini, Emanuela Marchiafava, Guido Giuliani, Stefano Ramat, Antonio Ricci, Ottavio Rizzo e Paolo Villa Partito democratico Pavia associazioni Soccorso, com'è nata Diamante Verde nIn qualità di Presidente della Diamante Verde Soccorso, mi preme fare una precisazione riguardo l'articolo apparso il 3 febbraio scorso sulle pagine della Provincia Pavese riguardo al concorso "L'associazione più amata". La Diamante Verde Soccorso non è un distaccamento della Croce Verde Pavese e non è nata dalla Croce Verde Pavese; semplicemente, alcuni dei nostri volontari, prima di fondare questa associazione e di entrare a far parte della Diamante Verde, appartenevano come volontari alla Croce Verde Pavese. Diamante Verde Soccorso e Croce Verde Pavese,sono due realtà ben distinte e autonome presenti nella realtà pavese. Noemi Sartore presidente Diamante Verde Soccorso pdl Trasparenza e onestà per le nuove sfide nStiamo attraversando un periodo in cui i vecchi schemi della politica e dell'economia appaiono inesorabilmente superati. In questa situazione è più che mai necessario riprendere i fondamentali della vita privata e sociale per non soccombere davanti alla paura del futuro, alle preoccupazioni per la crisi economica e agli inevitabili sacrifici che essa impone. Per chi ha deciso di dedicare parte del suo tempo alla politica questa urgenza è ancora maggiore. Infatti, alle vicende e alle responsabilità personali si aggiunge una responsabilità verso la comunità. La sfida che attende oggi i partiti, e per quanto mi riguarda il PdL, è quella di continuare a rappresentare un riferimento di buona amministrazione ( come accade da quasi 20 anni nella nostra regione e da qualche anno anche nella città di Pavia), incentrato sulla moderazione e sulla valorizzazione di quanto di buono arriva da famiglie (in particolare quelle con figli, la struttura portante della nostra società, imprese e società civile. Si tratta di rafforzare l'identità di un partito capace di armonizzare diverse sensibilità, attirando il meglio delle energie presenti sul territorio, di essere un interlocutore serio per i giovani che vogliono costruire il loro futuro,di aprirsi alle nuove idee e alle nuove tecnologie, senza perdere di vista i valori - innanzitutto cristiani - che fondano la nostra civiltà. C'è bisogno di un partito sempre più capace, all'interno come all'esterno, di mettere in atto quel grande principio di libertà e responsabilità che è la sussidiarietà, premiando le iniziative virtuose dei singoli e delle associazioni e riducendo - fino ad eliminarle - quelle sacche di clientelismo e crescita della spesa pubblica che fanno il male del nostro Paese. Presto ci sarà il congresso provinciale del PdL. E' su questi temi che ci si dovrà confrontare, così come si dovrà porre grande attenzione alla trasparenza e all'onestà, con un'attribuzione degli incarichi in base alle capacità e alla disponibilità a lavorare per il bene comune. Solo a queste condizioni potremo essere una squadra a cui la grande maggioranza moderata degli italiani continuerà a guardare con fiducia. Sergio Pellegrino capogruppo Pdl Comune di Pavia ceranova Attacchi ingiusti per il caso palestra nSento il dovere di replicare a considerazioni che ritengo ingiuste: mi riferisco alla lettera nella quale viene scritto che l'amministrazione comunale di Ceranova dovrbbe vergognarsi perché si è rotto il riscaldamento della palestra comunale. A parte che le cose di cui vergognarsi sono ben altre, l'amministrazione si è da sempre impegnata perchè le strutture pubbliche del nostro paese siano manutenute nel migliore dei modi raffrontandosi comunque con un bilancio sempre più risicato e, tanto per dare un esempio calzante, prima dell'inizio dei corsi si era provveduto a dare una sistemazione mirata alla palestra. Nonostante l`impegno, però, la "sfera di cristallo" che gli amministratori dovrebbero possedere non ha indicato l'imminente rottura dell'impianto di riscaldamento, e il fai da te che sovente avviene senza nessuna autorizzazione nè competenza presso la palestra comunale ha reso ancora più difficile l'individuazione del problema. Siamo intervenuti e stiamo intervenendo al fine di sistemare e migliorare l'impianto in modo che sia il meno possibile soggetto a rotture. Infine, l'amministrazione comunale ha deciso di farsi versare l`importo anticipato onde evitare dispendiose rincorse e far sì che quei fondi, che sono soldi pubblici, possano essere utilizzati per rendere il nostro paese il migliore possibile. Alessandro Grieco assessore ai Lavori pubblici