Ici a Corteolona caccia ai ritardatari

CORTEOLONA Ici non pagata, partono i controlli a Corteolona sugli evasori dell'imposta sugli immobili in attesa dell'introduzione della nuova Imu. Ma niente più Equitalia: il Comune ha infatti siglato una convenzione con Poste Italiane per agevolare i pagamenti degli arretrati dell'imposta sulla casa e di quella dei rifiuti. La seconda rata andava pagata entro il 16 dicembre 2011, ora il Comune comincerà i conteggi per vedere quanti sono i "ritardatari" e quanto dovranno pagare. Ma niente cartelle pazze per Ici arretrate di dieci anni e oltre: i controlli vengono fatti ogni anno per evitare dispendiosi accumuli. Il costo dei controlli per il Comune? Ammonta a quasi 4mila euro: 3600 euro di compenso più i contributi. Iil personale interno, infatti, è già sovraccarico di lavoro, spiegano dal palazzo. «Non possiamo utilizzare risorse interne», fa sapere il sindaco Angelo Dossena. Di qui la necessità di una consulenza esterna che, ogni anno, viene affidata a un commercialista. Lo stesso dal 2000: anche per quest'anno la scelta degli amministratori è caduta su Fabio Alessandro Elia di Pavia, consulente anche di diversi comuni del circondario. Per quanto riguarda il balzello dell'Ici il Comune di Corteolona, con l'inizio del nuovo anno, si è mosso su più fronti. Ha detto stop all'accordo con Equitalia e ha siglato una convenzione con Poste Italiane. I cittadini potranno recarsi a tutti gli sportelli per regolarizzare la propria posizione per quanto riguarda Ici e Tarsu. Poste Italiane, infatti, offre un servizio di supporto alla riscossione che prevede la gestione dell'entrata e il relativo incasso mediante versamento su conto corrente postale intestato all'ente. «La decisione dell'accordo è stata presa anche per la possibilità di un controllo puntuale e sistematico della riscossione di tali tributi tramite il collegamento on-line – spiegano dal Comune – ed inoltre abbiamo cercato di risparmiare». Costi di gestione inferiori, a quanto pare, rispetto a quanto previsto con l'affidamento del servizio a un concessionario che dovrebbe effettuare una prima verifica degli omessi versamenti e inviare i solleciti di pagamento. Chiara Riffeser