Sannazzaro, ascolto e aiuto allo sportello della casa di riposo
Tra i primi a servirsi del sostegno dello sportello è un uomo che ha sviluppato una dipendenza da giochi elettronici. Ha già discusso del suo problema con i gestori dello sportello. «Mi sono smarrito forse per mancanza di obiettivi essenziali – confida l'uomo, ben oltre i 40 anni con tanto di lavoro e famiglia –. Ho trovato nel gioco uno sfogo che forse potesse supplire alla staticità della routine tra lavoro e famiglia. Cercavo qualcosa di emozionante ma poi ho capito che quei giochi elettronici erano solo un paravento per la mia vita che si era quasi svuotata. Ne parlerò ancora allo sportello ed ho la convinzione di poter trovare un sostegno». «Questo vizio che mi rode - conclude - deve essere guarito, quasi fosseuna malattia. E voglio uscirne per ritrovare il mio equilibrio». Lo sportello dell'ascolto è disponibile al Pensionato Sannazzarese; coloro che fossero interessati al "sostegno" possono telefonare allo 0382-996625 negli orari di ufficio e concordare l'incontro nelle fasce orarie preferite. SANNAZZARO E' nato a Sannazzaro lo "sportello d'ascolto", uno spazio per essere accolti ed ascoltati, un'occasione per riflettere con l'aiuto di professionisti e la possibilità di esplorare le difficoltà di ogni giorno aumentando le proprie capacità di scelta. E' quanto offre il servizio aperto alla fondazione Pensionato Sannazzarese, attivato in sinergia con l'Associazione Crc di Pavia e l'assessorato ai Servizi sociali del Comune. Il presidente della Rsa, Carlo Nipoti, spiega: «Si tratta di un servizio a cui si possono rivolgere tutti i cittadini. L'utente troverà un relatore d'aiuto, detto "counselor", che lo accoglierà e lo aiuterà ad affrontare un momento difficile della propria vita: una crisi sentimentale, la difficoltà ad essere un genitore efficace, la perdita di una persona cara, le difficoltà di relazione sul posto di lavoro o negli studi e molto altro ancora». Il "Counseling" ovvero la relazione d'aiuto consiste nella capacità di aiutare la persona che chiede aiuto utilizzando l'ascolto e la parola. Ancora il presidente Nipoti: « Il "counselor" non fornisce solo consigli ma, nella più assoluta riservatezza, aiuta l'utente a ritrovare le energie, momentaneamente smarrite, e a riattivare la capacità di scegliere in autonomia e libertà». L'assessore ai Servizi sociali, Graziella Invernizzi, aggiunge: «Si vuole facilitare attraverso l'ascolto e il consiglio diretto la risoluzione di piccoli problemi contingenti. Nel caso il problema palesato dall'utente sia di più difficile gestione, il nostro servizio non dispone di forze, né risorse specifiche per accompagnare il referente verso la soppressione della difficoltà. Ecco allora che sarà il gestore stesso a consigliere all'interessato il ricorso allo psicologo o allo specialista». Quali gli incontri più frequenti allo sportello? L'assessore Invernizzi entra nello specifico: «Il servizio è attivo solo da qualche giorno. Gli utenti più frequenti si confrontano per gestire il distacco dalla famiglia di anziani che diventano ospiti fissi della nostra Rsa. Il consulente mette il ricorrente nelle giuste condizioni per superare il distacco. Ma il servizio ha già incontrato altri utenti con problemi anche maggiori». Paolo Calvi