Inflazione in lieve calo ma la spesa costa di più
di Andrea Di Stefano wMILANO Lievissimo calo dell'inflazione a gennaio, al 3,2% dal 3,3% del mese di dicembre, ma la spesa di prima necessità degli italiani rincara. Il rincaro del cosiddetto carrello della spesa come lo definisce lo stesso Istat, ovvero i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza (dal cibo ai carburanti) è stato del 4,2% su base annua, un rialzo ben superiore al tasso d'inflazione (3,2%). La conferma del forte trend rialzista emerge anche dal dato mensile: la crescita, peraltro in un mese come quello di gennaio che dopo le festività natalizie tende alla stabilità, è stato dello 0,8%, ai massimi da un anno. Il principale imputato dell'indubbia fiammata inflazionistica è il carburante: il prezzo della benzina, secondo i dati Istat, è aumentato del 4,9% sul mese precedente e del 17,4% su base annua (dal 15,8% di dicembre). In forte rialzo anche il prezzo del gasolio per mezzi di trasporto che ha segnato un rialzo congiunturale del 4,7% ed è cresciuto su base annua del 25,2%. L'inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, è stabile al 2,4%. Al netto dei soli beni energetici, il tasso di crescita tendenziale dell'indice dei prezzi al consumo scende a gennaio 2012 al 2,2% dal 2,3%, di dicembre. Il rallentamento dell'inflazione deriva dal lieve aumento del tasso di crescita tendenziale dei prezzi dei beni (+3,9%, dal +3,8% di dicembre 2011), più che compensato dal calo di quello dei servizi (+2,3%, dal +2,5% del mese precedente). La corsa dei beni di prima necessità presenta diversi picchi nel comparto alimentare: il caffè ha registrato +0,5% rispetto al mese di dicembre e +16,5% rispetto a gennaio 2011 mentre per lo zucchero si è registrato rispettivamente +0,3% e +15,9% su base annua. Dal mese di gennaio 2012 è cambiato anche il paniere dell'Istat per il calcolo dell'inflazione: entrano l'e-book (libro elettronico), il reader (apparecchio per la lettura), e la mediazione civile. Il paniere si arricchisce anche delle lotterie istantanee, come il Gratta e Vinci, e i farmaci di fascia C. Il paniere 2012 è composto da 1.398 prodotti, aggregati in 597 posizioni rappresentative (591 nel 2011); su queste ultime vengono calcolati mensilmente i relativi indici dei prezzi al consumo. Fra le posizioni rappresentative già presenti nel paniere dello scorso anno, una delle modifiche di maggiore rilievo riguarda la posizione energia elettrica che, terminata l'introduzione progressiva dei prezzi biorari, viene disaggregata nelle tre posizioni Tariffa bioraria fascia diurna feriale, Tariffa bioraria fascia notturna, weekend e festivi e Quota fissa. ©RIPRODUZIONE RISERVATA