Meno gas in arrivo dalla Russia, ma non è emergenza

ROMA Gas con il contagocce in Italia e in Europa per l'emergenza maltempo che ha messo in ginocchio tutto il vecchio continente e i Paesi dell'ex Urss. Le importazioni di metano dalla Russia sono crollate, con i flussi in ingresso a Tarvisio in calo di quasi un terzo. Dopo due giorni di contrazione, i dati aggiornati praticamente in tempo reale da Snam Rete Gas mostrano una diminuzione di circa il 30%, segnale di una netto ridimensionamento delle forniture di Gazprom. Di fronte alle temperature gelide che hanno investito la Russia, il gigante energetico ha preferito concentrare il gas a disposizione sul territorio russo. Con conseguenze evidenti in Europa. A risentire della diminuzione non è stata infatti solo l'Italia. Germania, Polonia, Austria, Slovacchia, Ungheria, Bulgaria, Romania e Grecia sono state tutte colpite, dalla decisione di Mosca, tanto che la stessa Commissione europea è stata costretta a rassicurare in tutta fretta che, nonostante le difficoltà, l'Ue «non è in stato di emergenza». La Russia, ha precisato Bruxelles, «ha comunicato di aver bisogno di un surplus di gas a causa dell'ondata di gelo, aggiungendo che i contratti tra Gazprom e i paesi europei prevedono una certa flessibilità in casi come quello attuale». Dichiarazioni che però non sono piaciute ai diretti interessati: «Gazprom assicura il rispetto di tutti gli obblighi contrattuali con l'Europa», hanno replicato da Mosca, puntualizzando che sono i consumatori europei a richiedere «volumi di gas più elevati rispetto a quelli che siamo obbligati a fornire». Di allarme vero e proprio sembra comunque prematuro parlare anche se la Commissione ha voluto istituire un gruppo di coordinamento per monitorare attentamente e richiedere informazioni dettagliate sugli sviluppi della situazione. L'emergenza sembra scampata al momento anche in Italia, nonostante il 30% del fabbisogno di gas del nostro Paese sia coperto con le importazioni russe. Il Greenstream, il gasdotto che trasporta il metano dalle coste libiche a quelle siciliane, è stato infatti ripristinato dopo la guerra civile in Libia. Gli stoccaggi, secondo quanto emerso dall'ultima riunione di pochi giorni fa del Comitato emergenza gas sono pieni. Il ministero continua comunque a monitorare la situazione con attenzione.